Mondo — 09 Ottobre 2016

Sono almeno 11 i morti negli Stati Uniti a causa dell’uragano Matthew. Sei morti in Florida, dopo la donna morta per arresto cardiaco, un’altra donna è morta mentre cercava di scappare con il marito, investita dalla caduta di un albero. Lunga la scia di danni lasciata da Matthew, con alberi sradicati e case scoperchiate. L’uragano è poi stato declassato a categoria 1 ma ha proseguito la sua corsa. In Georgia si segnalano due vittime e 3 in North Carolina.

Ad Haiti continua la conta delle vittime – Danni incalcolabili sono stati rilevati a St. Augustine, la città più antica degli Stati Uniti, fondata nel 1565 dallo spagnolo Pedro Menéndez de Avilés. Tuttavia, gli effetti in Florida sono stati minimi rispetto alla catastrofe di Haiti, dove sono morte quasi 900 persone. A St. Augustine, una forte mareggiata ha sommerso la zona storica. Inondazioni si sono verificate anche a Daytona Beach e Jacksonville. “Mai, mai, avrei previsto qualcosa ci così catastrofico”, ha dichiarato la sindaca, Nancy Shaver.

Un milione di case senza elettricità – Il governatore della Florida ha fatto sono stati aperti 145 rifugi per gli evacuati e che il 10% dello Stato è senza la corrente elettrica, con oltre un milione di utenze senza luce. Intanto, nel sud gli aeroporti di Miami e Fort Lauderdale hanno ripreso a funzionare, mentre a Orlando e a Jacksonville tutti i voli sono stati cancellati.

Continua la marcia di Matthew – Ora si preparano ad affrontare l’uragano, che è stato declassato alla categoria 2, gli Stati di Georgia, North Carolina e South Carolina, dove il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di emergenza, aprendo all’invio di aiuti federali. In Georgia, la Guardia costiera ha chiuso i porti di Savannah e Brunswik, mentre il governatore Natha Deal ha attivato mille effettivi della Guardia nazionale e ne ha allertati altri mille in caso di emergenza. La governatrice della South Carolina, Nikki Haley, ha dichiarato che 2mila effettivi del corpo sono stati dispiegati e 106 centri medici sono stati evacuati.

Rintracciati gli italiani dispersi ad Haiti – Intanto sono stati rintracciati ad Haiti i tre italiani dei quali non si avevano notizie da due giorni dopo il passaggio dell’uragano Matthew sull’isola. Lo conferma la Farnesina. Si tratta di un religioso, padre Massimo Miraglio, 51 anni, camilliano di Borgo San Dalmazzo, e di due volontari piemontesi, Renato Gastaldi, di Chiusa Pesio, e Giamberto Viara, di Pianfei (entrambi sposati e con figli), che lo avevano raggiunto a Jérémie (300 chilometri dalla capitale Port-au-Prince) per aiutarlo nella costruzione di un centro medico. I tre hanno chiamato a casa e stanno bene.

Fonte: www.tgcom24.mediast.itc_2_fotogallery_3005576_0_image

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fabio porro

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