Editoriali Slider — 14 Marzo 2021

I sintomi del tempo in corso sono quelli di una graduale progressiva settentrionalizzazione destinata a maturare in un disegno rex blocking nel corso della settimana. La perfetta disposizione meridiana disegnata da una estensione sud-nord dell’anticiclone atlantico e da un affondo nord-sud sull’europa centro-orientale caratterizzerà, infatti, il tempo dei prossimi giorni, per poi, da metà settimana, acquisire, a suon di impulsi freddi sempre più di matrice artico-continentale, la tipica configurazione con disposizione dell’asse della saccatura da nord-est a sud-ovest. Una evoluzione di questo tipo può essere foriera di una irruzione fredda degna di nota, anche se è altrettanto vero che i poli freddi in fuga verso occidente possono presentare traiettorie non così dirette. Nel caso specifico è assai probabile, comunque, che l’influenza per la penisola sia tale da produrre una fase di regresso stagionale, con diminuzioni termiche sensibili e ondate di instabilità variamente distribuite. L’acuto della irruzione potrebbe manifestarsi nel periodo 18-20, per poi stemperarsi nei giorni successivi. L’evoluzione presenta non solo i punti di interesse di quanto suddetto ma anche quelli di un trend generale che merita l’attenzione delle situazioni dal valore didattico, giacché si nota anche il classico contesto nel quale il polo freddo ciclogenetico in transito lungo le latitudini dell’europa centrale e del mediterraneo settentrionale allarga poi il tiro verso ovest e verso sud-ovest a ridisegnare la disposizione dei forcing e dei centri barici più ad occidente. Dopo la crisi termica dei giorni di metà/fine settimana si nota, infatti, e per come mostra il disegno della situazione generale prevista tra i giorni 20 e 21, il polo freddo ancora ben attivo nel supportare un’area depressionaria in mediterraneo, ma, nello stesso tempo, più ad ovest, con asse non più nord-est/sud-ovest ma nord/sud, ben più isolato e non più in fase con l’aria fredda dell’europa nord-orientale. Una tale disposizione può, semmai ed addirittura, stimolare la rimonta del sub-tropicale ad oriente, innescare correnti sciroccali e, pertanto, porre fine alle temperature sotto media dell’episodio che va maturando per la settimana. In proposito la simbologia delle frecce serve proprio a differenziare tra la configurazione in quota della fase artico-continentale dei giorni 18-19 (frecce grandi), non così ad azione diretta ma pur sempre influente, e la configurazione successiva dei giorni 20-21 (frecce piccole) che vede la rotazione in senso anti-orario dell’asse del polo freddo e l’estensione della medesima falla barica più verso sud-ovest. Stiamo trattando, naturalmente, di evoluzioni non così facili da prevedere e che saranno da verificare nei prossimi giorni, così come sarà molto da verificare la possibile e prevista ulteriore successiva traslazione di tutto il sistema verso levante, con trasferimento dello scirocco e con conseguenti non impossibili temporanee e relative riaperture all’aria più fresca dell’est…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi