Editoriali Slider — 15 Giugno 2026

L’estate entra nel vivo e lo fa nei sempre più frequenti modi che poco hanno a che vedere con il sub-tropicale ramo atlantico e che, invece, si incentrano sulla espansione di un promontorio afro-mediterraneo. In riferimento alla situazione prevista intorno ai giorni 20/21 ho disegnato, con i colori, il quadro isotermico degli 850 hPa (dei circa 1500 mt di altitudine) e con le linee bianche il quadro isoipsico dei 500 hPa. Entrambe le configurazioni sono la chiara espressione della rimonta dinamica suddetta, associata alle solite anomalie bariche e termiche negative che riguardano l’atlantico, quali espressioni della latitanza azzorriana. E’ probabile, ma lo vedremo, che l’ondata di caldo sulla nostra penisola possa non essere così estrema e rientrare nell’ambito di valori termici si elevati ma non eccessivi. Ma non è, nel contempo, improbabile, che possa durare per un periodo non così breve. I numeri indicati sottintendono il valore isotermico dei 1500 mt circa, e, indirettamente, il possibile valore corrispondente al suolo, considerando che in estate, mediamente, il valore al suolo è dato dal valore a 850 hPa più 15 °C circa. Interessante, ai fini della interpretazione della evoluzione possibile nel medio-lungo termine, l’analisi della isoipsa di riferimento 576 o del piano del geopotenziale dei 500 hPa rilevabile a 5760 mt di altitudine. La configurazione di tale isoipsa di riferimento nel tempo ci consente, considerandola ad oggi, intorno ai giorni 20/21 e poi a circa metà terza decade, di osservare l’espansione a promontorio del sub-tropicale, incipiente e destinata a caratterizzare il tempo dei prossimi giorni, e una fase successiva caratterizzata da un rialzo in latitudine più generale od omogeneo del sub-tropicale, stavolta anche o soprattutto sull’atlantico e con ridimensionamento conseguente del promontorio, nella veste di una situazione sempre assai estiva con salita di latitudine, appunto, del fronte polare, ma con i massimi barici e termici più spostati ad occidente, e, pertanto, con una maggiore partecipazione ed influenza della componente anticiclonica dinamica oceanica o azzorriana…

Pierangelo Perelli

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