In termini di valutazione della situazione meteo generale e della sua evoluzione ci dice sempre molto l’osservazione delle carte in quota, come ovviamente quella dei 500hPa, ma anche, e soprattutto, quella del jet stream con i suoi punti di accelerazione. Il confronto, in questi termini, tra la situazione euroatlantica attuale e quella di fine mese, nel disegnare un certo cambiamento, è eloquente. Il che non significa, per il tempo che ci riguarda, chissà quali diminuzioni termiche. Le temperature, infatti e nel periodo, non sono destinate a variazioni drastiche. Ma è altrettanto vero che una evoluzione del genere non potrà che far maturare un contesto meno meridiano e più atlantico e zonale. Ho disegnato, per come previsto da ECMWF, con la simbologia rossa l’andamento dei flussi (frecce) della media troposfera (500 hPa) ed il quadro dei jet streak attuali (aree colorate) (del jet stream dei 200 hPa), e con la simbologia blu il corrispondente di quanto previsto a fine mese. Se osserviamo soprattutto il profilo dei jet streak, ed ovvero dei punti di massima intensità dei venti a 200 hPa o del jet stream, possiamo verificare che il quadro attuale è quello di forcing che alimentano un profilo meridiano e di blocco caratterizzato da una saccatura sull’atlantico centro-occidentale e da una relativamente stabile configurazione barica positiva che abbraccia parte dell’atlantico e l’europa centro-occidentale. La disposizione dei relativi jet streak è quella classica di due configurazioni opposte e poco restie ad evoluzioni e che si alimentano a vicenda, con jet streak sul lato sia discendente che ascendente della saccatura e con un jet streak altrettanto stabilizzante lungo buona parte della cresta o della curvatura anticiclonica. Un tale disegno, che sta azionando il tempo caldo e stabile di questi giorni e foriero di molto caldo soprattutto sull’europa occidentale o nord-occidentale dove maggiormente si riscontrano i massimi di subsidenza, andrà gradualmente a cambiare le proprie caratteristiche in direzione di fine mese, maturando in una situazione decisamente più zonale proprio alla fine del mese, anche se con risvolti tutti ancora da decifrare per quanto riguarda eventuali evoluzioni successive nel corso dei primi di luglio. L’andamento del jet stream e la fisionomia dei jet streak relativi di fine mese o del giorno 31 ci racconta, infatti e sul piano della configurazione generale, una storia diversa, per noi ancora abbastanza stabile ma nella quale il forcing oceanico più rappresentativo nel contesto è quello che alimenta un flusso zonale con la componente anticiclonica costituita dalla figura oceanica e, quindi, di matrice azzorriana, con massimi spostati ben più ad ovest o a sud-ovest rispetto alla situazione attuale, e con un quadro mediterraneo assai meno stagnante e caratterizzato da un flusso ondulato ovest/est, se non nord-ovest/sud-est, in quota…






























