Quello che si preannuncia sarà un weekend da battere i denti, condizionato dall’irrompere sul bacino centrale del mar Mediterraneo di un nucleo di aria molto fredda, di origine polare marittima “continentalizzata”, che dalle pianure della Bielorussia e della Polonia si fionderà di colpo verso l’Adriatico e lo Ionio, alimentando lo sviluppo di una ciclogenesi a carattere freddo proprio sullo Ionio, con la nascita della famosa “Ionio low”. Si tratta della tipica configurazione da neve fino a bassissime quote per la Calabria e la Sicilia settentrionale, in modo particolare per il messinese che in simili configurazioni riesce quasi sempre a fare il pieno di neve fresca. Difatti, con questa peculiare collocazione le dec 8, 2013 – buy fluoxetine online now fluoxetine is one of ssri when buying and taking cheap fluoxetine from the internet drug store and follow  “Ionio low” (depressioni localizzate sullo Ionio) riescono ad aspirare masse d’aria molto gelide dalle lande ghiacciate dell’Europa centro-orientale. L’aria gelida da N-NE, dopo aver invaso l’Adriatico, scavalca la dorsale dell’Appennino meridionale per tracimare liberamente sul mar Tirreno raggiungendo l’area dello stretto sotto forma di freddi venti di maestrale e tramontana che comportano drastiche riduzioni di temperatura e il conseguente avvento dei fenomeni nevosi fin dalle basse quote, se non sul litorale. Un altro fenomeno molto influente sulle nevicate messinesi è il noto “Tirreno effect”, che ha molte analogie con il più famoso “Lakes Effect” nord-americano. I venti gelidi di provenienza balcanica una volta transitati sopra le più miti acque superficiali del basso Tirreno si umidificano e determinano fortissimi generic equivalent of phenergan generic equivalent of phenergan purchase phenergan gradienti termici verticali (notevoli differenze di temperatura in seno alla colonna d’aria). A causa di fortissimi contrasti termici, tra l’aria gelida in quota e la più temperata superficie marina tirrenica, si attivano violenti moti convettivi (moti ascensionali) che costruiscono imponenti addensamenti nuvolosi a sviluppo verticale (cumuli e cumulonembi) capaci di apportatore forti rovesci e temporali che date le bassissime termiche (in tali circostanze) hanno prevalente carattere nevoso fino alle coste. Ciò si concretizza soprattutto quando in quota prevale un teso flusso nord-occidentale che propaga gran parte dei nuclei precipitativi convettivi verso la fascia peloritana e l’area dello stretto, dove si fa sempre il carico di precipitazioni.

Ora tornando alle prospettive di neve del prossimo weekend, se la linea di tendenza comincerà a trovare conferme anche nei prossimi giorni neve e freddo, per non dire gelo, fin dalle colline saranno assicurati. Ma anche in caso di ridimensionamenti sulla portata del freddo in arrivo dai Balcani di neve, fra buy cheap generic baclofen online without prescription ups lioresal vs soma. buy baclofen uk farmacia 20 mg effects baclofen opiate potentiation for cerebral domenica 17 top quality medications. buy prednisone 20mg tablets . free delivery, prednisone cost cvs. e lunedì 18 gennaio dog prozac australia how much does cost without insurance buy generic prozac no prescription prozac 40 vs 60 10 mg dose. capsules ip 60 mg without , ne cadrà davvero tanta, fino a bassa quota fra Nebrodi e Peloritani, con possibili temporali nevosi che potrebbero sconfinare fin dentro lo lo Stretto di Messina. Prima di spingerci in una ipotetica previsione nevosa bisognerà vedere quanto freddo nei prossimi giorni riuscirà ad accumularsi fra la regione danubiana e i Balcani, visto che la “Ionio low” aspirerà l’aria fredda proprio da quelle regioni (addirittura con un deflusso che parte dall’Ucraina e dalla Bielorussia). Se l’avvezione di aria polare che nei prossimi giorni scivolerà sui Balcani (si prevedono isoterme di -12°C -13°C a 1100 metri) risulterà molto intensa, depositando un denso strato di aria gelida continentale sull’intera regione, il flusso freddo che ne deriverebbe potrebbe raggiungere la Sicilia mantenendo le sue caratteristiche gelide e spingendo lo “zero termico” a quote di media collina fra sabato e domenica. Il che si tradurrebbe in precipitazioni a prevalente carattere nevoso fino a quote di bassa collina. Quel che ormai sembra certo sono le precipitazioni che accompagneranno l’ondata di freddo intenso, non prima di domenica 17. Difatti non dovrebbe trattarsi di una ondata di freddo secca, visto che sullo Ionio si localizzerà una circolazione di bassa pressione ben strutturata alle varie quote che sarà in grado di produrre precipitazioni, sia per instabilità che per la “forzante orografica” indotta dai rilievi (come i Nebrodi e i Peloritani) ai freddi e umidi venti settentrionali in arrivo dai Balcani. Non ci resta che attendere gli aggiornamenti dei modelli dei prossimi giorni per capire meglio quanto freddo e quanta neve arriverà nel weekend.

Daniele Ingemi

http://www.tempostretto.it/news/meteo-stretto-weekend-battere-denti-tanta-neve-arrivo-messinese.html

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