Il caldo di inizio luglio ci lascia un po’ con il fiato sospeso. La discriminante che sembra ancora una volta risultare determinante nell’evoluzione del tempo sul Mediterraneo potrebbe essere un coriaceo blocco anticiclonico (blocco primario) esteso verso la Russia centrale. Le correnti atlantiche, costrette ad impattare contro questo blocco, tendono ad ondulare con una spinta che si propaga a ritroso (verso ovest).

Per questo motivo un asse di saccatura proteso dalla Finlandia verso la regione balcanica sembra opporre resistenza all’avanzata dell’anticiclone nord-africano, indebolendolo per di più alla radice. D’altra parte le correnti perturbate atlantiche si organizzeranno in una saccatura che sprofonderà fin sulle Canarie. Per i motivi esposti sopra l’onda anticiclonica che, come risposta, partirà dal Marocco e andrà ad erigere l’alta africana, si chiuderà a fisarmonica e probabilmente andrà ad elevarsi verso la Penisola Iberica, la Francia, le Isole Britanniche e addirittura la Penisola Scandinava (blocco secondario), lasciando all’Italia una fetta semi-periferica della lingua calda.

Se questo disegno andasse in porto (a supporto anche le previsioni d’ensemble degli indici descrittivi NAO e AO), verrebbe un po’ ridimensionata l’ondata di caldo prevista sull’Italia per inizio luglio, soprattutto per i versanti orientali della nostra Penisola.

Domani ulteriori approfondimenti in merito.

Luca Angelini per Meteoservice.net

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