Giungono ulteriori conferme riguardo l’intensa ondata di maltempo che sta per investire gran parte delle nostre regioni centro-meridionali, isole comprese. Tutto a causa di un vortice che andrà approfondendosi notevolmente sulle acque del Tirreno meridionale, da dove si genererà una attiva perturbazione.

pioggeIn particolare, il ramo freddo potrà recare temporali a carattere sparso al sud, mentre il ramo occluso, unitamente ad un consistente effetto di sbarramento orografico, sarà fonte di precipitazioni intense e persistenti tra Marche e Abruzzo, dove si prevedono accumuli piovosi particolarmente abbondanti, anche superiori ai 120 millimetri. Ricordo che 1 millimetro equivale ad 1 litro d’acqua distribuito sulla superficie di un metro quadrato.

Neve in Appennino (per particolari leggi questo articolo), vento forte e calo delle temperature saranno gli ulteriori ingredienti di contorno di questa situazione, con tanto di mari in cattive condizioni.

Se nei giorni successivi l’azione di questo vortice inizierà a venire meno, assumerà invece sempre maggior importanza un tentativo da parte dell’alta pressione atlantica di guadagnar terreno verso l’Europa occidentale.

In effetti una prima perturbazione, in transito nella notte tra venerdì e sabato, verrà quasi totalmente demolita dal rialzo della pressione, salvando dunque con tutta probabilità anche la giornata di Pasqua.

La Pasquetta invece rimane “a rischio”, poichè l’azione di una robusta saccatura in arrivo dall’Atlantico canadese, potrebbe smontare rapidamente la struttura anticiclonica a partire da ovest. Questo permetterebbe un cambiamento delle condizioni atmosferiche con l’arrivo della pioggia al nord e al centro proprio nella giornata di lunedì dell’Angelo.

Come però possiamo apprezzare dal video in allegato, che spiega il tutto con un vago sapore di telecronaca calcistica, l‘incertezza che incombe ancora su questo scenario così a lunga scadenza, invita alla prudenza. Solo nei prossimi giorni potremo confermare o meno questo quadro. Dunque non ci rimane che attendere aggiornamenti freschi freschi e tornare sull’argomento con materiale concreto da analizzare.

 

Luca Angelini per Meteoservice.net

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