Editoriali Slider — 17 dicembre 2016

FINE DEL DOMINIO ANTICICLONICO: Il lungo dominio Anticiclonico sta per essere spezzato, dopo aver dominato in lungo e in largo sul mediterraneo per tutta la prima metà e più di Dicembre, il meteo si attinge a subire i primi effetti di una svolta, grazie all’intervento di una circolazione ciclonica Afro-mediterranea che giungerà dalla penisola Iberica. Il fulcro dell’Alta pressione si è portato sull’Europa Centrale, con la depressione che si sta in queste ore organizzando sulle coste Nord-Africane, mentre nel frattempo l’Italia è raggiunta da sbuffi di aria fredda continentale, soprattutto sulle regioni Adriatiche, dove la colonnina di mercurio raggiungerà a stento i 15°C. Si stanno creando  condizioni favorevoli per una svolta decisiva infatti il vortice ciclonico Afro-mediterraneo, si amplierà proprio sulla nostra penisola in quanto richiamerà a sé aria più fredda dai Balcani che esalterà non poco i contrasti.

RISCHIO DI NUBIFRAGI, MA ARRIVANO FREDDO E NEVICATE: Il maltempo si preannuncia molto incisivo, infatti il vortice è previsto in approfondimento proprio sui nostri mari meridionali, con rischio di nubifragi soprattutto al Sud e sulle due Isole Maggiori. L’avanzata del vortice sarà contrastata dal tenace Anticiclone continentale, e questo farà si che la perturbazione stazionerà per diversi giorni sul nostro Paese. Una nuova complicanza sarà data dall’entrata di aria più fredda in arrivo dai Balani, e si farà sentire soprattutto su parte del Nord con neve a quote basse (è da valutare se la neve potrà arrivare anche a quote pianeggianti), e anche al Centro, mentre il maltempo più marcato si farà sentire al Sud. Un occasione per vedere la neve sull’Appennino, inizialmente a quote alte ma in progressiva diminuzione.

TENDENZA PER NATALE E GLI ULTIMI GIORNI DELL’ANNO: Molto probabilmente il maltempo si riporterà fino al ridosso del giorno di Natale, con effetti ancora concentrati al Meridione, da valutare il ritorno dell’Anticiclone durante gli ultimi giorni dell’anno, vista la non concordanza dei modelli tra loro, data la lunga distanza temporale.

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Francesco Cazzolla

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