I forecast ora intravedono, nel medio-lungo termine, la tendenza verso un ritorno di correnti occidentali. L’attuale relativo dominio anticiclonico, dalle caratteristiche di un blocco ad omega, lascia il fianco orientale ad una influenza negativa o tipo depressionario, peraltro marginale e destinata alla parte orientale della penisola, mobile ed in veloce transito verso sud o sud-est. Ma i riflettori generali cominciano a guardare ad ovest, segnalando un anticiclone destinato ad entrare in una fase di stanca nel corso dei primi di maggio. Il veloce allontanamento della saccatura dell’est, per nulla orientata ad affondare in senso retrogrado, ma forzata, invece, ad allontanarsi verso levante, è già, in tal senso, una indicazione. C’è poi una saccatura a largo, in atlantico, che tenderà a muovere verso est, destinata ad entrare in fase con il vortice che, tutt’ora, si sta muovendo sul continente in senso retrogrado. Le due figure non mancheranno di delineare una temporanea configurazione ad occhiale, con il vortice continentale più a nord che, nel suo percorso verso ovest e nord-ovest, andrà rallentando, e con la figura depressionaria oceanica menzionata, più a sud, che andrà spostandosi in senso zonale. Tali movimenti sono elementi di una generale dinamica indicativa proprio del possibile cambio meteo di inzio mese, che, al momento, non sembra ancorato ad un rientro in scena di correnti umide occidentali così rapido e così marcato, ma che sembra, comunque, ancorato a spinte in grado di erodere il fianco occidentale dell’alta pressione e di portare, verso penisola e mediterraneo, profili barici di segno moderatamente negativo. Per confermare la faccenda nei suoi esatti termini c’è, peraltro, tempo, e, naturalmente, vedremo. Il disegno, con il supporto della simbologia, mostra la situazione generale ed i movimenti tendenziali previsti nell’immediato inizio del mese; segnala il transito della saccatura dell’est su adriatico e penisola balcanica, capace di incentivare, su parte della penisola, un quadro di instabilità, soprattutto diurna; segnala la configurazione ad occhiale che va delineandosi in atlantico e che prelude alla fasatura suddetta; e segnala la tendenza della stessa figura depressionaria oceanica a guadagnare, poi ed in longitudine, verso levante…
Pierangelo Perelli






























