Editoriali Slider — 23 Aprile 2026

La situazione meteo, che vede un corso relativamente anticiclonico con moderati disturbi da marginali infiltrazioni settentrionali, va temporaneamente aumentando il grado di stabilità per apporto anticiclonico ed allontanamento del flusso settentrionale verso levante. La configurazione a livello euro-atlantico mostra e tende a mostrare una disposizione meridiana in cui le figure in gioco identificano assi disposti lungo una direzione nord-ovest\sud-est, con il mediterraneo e la penisola relativamente inglobati nella figura anticiclonica che si estende sino sul nord-atlantico. Il cut-off o la figura ciclonica bloccata in atlantico si caratterizza come un elemento che, in tilting negativo e forzato verso nord, tende ad estraniarsi ulteriormente dalle vicende del continente. Mentre, sempre in relazione alle vicende del continente, è destinata a rimanere in gioco la figura ciclonica dell’est, ben disposta e ben strutturata sul nord-est europeo e sempre in grado di affondare verso latitudini più meridionali. E questo soprattutto perché l’attuale configurazione che vede, come detto, un profilo generale ad assi disposti da nord-ovest a sud-est, relativamente non favorevole a spostamento dei sistemi verso sud/sud-ovest, sembra voler gradualmente assumere un profilo che, invece, a questo spostamento è più favorevole. E sembra, ovvero, voler gradualmente ruotare detti assi in senso orario per farli diventare orientati da nord a sud e poi da nord-est a sud-ovest, con acquisizione di forcing da nord o nord-est, capaci di disegnare profili attinenti a forme rex-blocking e capaci di spingere la saccatura dell’est verso sud-ovest. Un trend questo che potrebbe concretizzarsi in dirittura di fine mese sino a coinvolgere i primi giorni del mese di maggio, a creare motivi di disturbo da oriente o nord-est sulla penisola o su parte della penisola. E comunque vedremo, giacché il tutto rimane da confermare. Il mio disegno illustra la situazione generale prevista intorno ai giorni 27/28 in cui si può già notare la minaccia della saccatura dell’est che prova ad affondare verso meridione o, addirittura ed appunto, anche, in parte, verso occidente. La simbologia, a sua volta, intende tracciare, con la rappresentazione di una isoipsa di riferimento (frecce da rosse a blu) e dell’asse del promontorio anticiclonico associato (linea tratteggiata da rossa a blu), l’evoluzione sopra descritta, dalla situazione attuale a quella di quei giorni, e che vede, appunto, la rotazione oraria del suddetto asse con la conseguente ridistribuzione di bariche, flussi e forcing, più favorevole ad affondi da nord-est…

Pierangelo Perelli

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