Editoriali — 21 Aprile 2015

La stagione primaverile potrebbe prendere una brutta piega tra la fine di aprile ed i primi giorni di maggio. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma la maggior parte delle elaborazioni disponibili propende per scenari instabili e tutt’altro che caldi per la nostra Penisola, ad iniziare da metà della prossima settimana.

Le anomalie termiche che si verranno a creare tra il vicino Atlantico e il nostro Continente non saranno favorevoli ad una fase primaverile stabile e gradevole. In altre parole, farà ancora TROPPO FREDDO sul centro-nord Europa, mentre più ad ovest l’alta pressione delle Azzorre punterà il suo naso in direzione dell’Islanda, bloccando completamente il treno delle miti correnti oceaniche che dovrebbe interessarci direttamente in questo periodo.

Ne scaturirà una situazione meridiana, con aria molto fredda (per il periodo), di diretta estrazione polare (frecce bianche), che scorrerà sul bordo orientale della figura stabilizzante atlantica.

La prima cartina in alto a sinistra ci mostra la situazione attesa per mercoledì 29 aprile in Europa. Inutile dire che con una situazione siffatta, il tempo risulterebbe instabile su buona parte della nostra Penisola…anzi, al centro-nord potrebbe fare anche piuttosto freddo (relativamente al periodo in corso).

Se ci spostiamo al ponte del Primo Maggio, l’analisi effettuata questa mattina trova piena conferma anche nell’ultimo run disponibile.

Non soffermiamoci a guardare la posizione dei singoli minimi barici (che cambierà ancora molte volte); teniamo invece sotto controllo l’impianto sinottico generale che ci mostra una vasta ferita perturbata e fredda su gran parte del nostro Continente, Italia compresa.

Come abbiamo già accennato, siamo ancora nel campo delle ipotesi e la situazione è ovviamente passibile di cambiamenti. Tuttavia, la tenacia dei modelli nel confermare questa evoluzione ci induce a credere che questa tendenza potrebbe non essere campata in aria, vedremo.

RIASSUMENDO: mercoledì 29 e giovedì 30 aprile tempo instabile su tutta l’Italia, con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, più frequenti ed intense al centro-nord, temperature in calo specie sulle regioni centro-settentrionali. Venerdì 1 maggio tregua “armata” sulla nostra Penisola, con schiarite, annuvolamenti, ma basso rischio di pioggia. Sabato 2 e domenica 3 maggio tempo molto instabile, se non del tutto perturbato in Italia. I fenomeni più intensi si trasferiranno dalle regioni settentrionali al centro-sud, clima ventoso e piuttosto freddo per il periodo. Lunedì 4 e martedì 5 maggio migliora al nord e a seguire sul Tirreno, ancora instabile e abbastanza freddo lungo il versante adriatico e al meridione.

Fonte: Meteolive.it__070225___2

 

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