Disastri d'Italia — 20 Gennaio 2016

La Stampa 15 Gennaio 1985: Crescono i disagi per le forti nevicate che hanno investito le regioni settentrionali

 

LA STAMPA 15 GENNAIO 1985

CRESCONO I DISAGI PER LE FORTI NEVICATE CHE HANNO INVESTITO LE REGIONI SETTENTRIONALI

AL NORD UN ALTRO GIORNO DI EMERGENZA

MOLTI PUNTI DI CRISI
LIGURIA: SCUOLE CHIUSE A SAVONA E IMPERIA, DIFFICOLTA’ NELL’ENTROTERRA
IN LOMBARDIA 30CM DI NEVE, NEL VENETO FINO A MEZZO METRO
BUFERA A VENEZIA, VERONA
NEL FRIULI LA ZANUSSI HA DOVUTO SOSPENDERE IL LAVORO PER DUE GIORNI
IN EMILIA – ROMAGNA SCATTA IN PIANO D’INTERVENTO
IN PIEMONTE: AD ALESSANDRIA E NOVARA TRAFFICO A RILENTO

 

Neve su tutto il Nord Italia; in alcuni caso l’eccezionalità delle precipitazioni ha creato gravi disagi come in Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.

 

PIEMONTE – Torino ha risentito delle difficoltà provocate dal maltempo in Liguria, soprattutto per i trasporti.
In città 5 cm di neve, in collina dieci.
Disagi in tuta la regione per la viabilità minore, sulle grandi direttrici il traffico è rallentato ma scorrevole.
Numerosi tamponamenti per il fondo viscido o ghiacciato.
E’ previsto un peggioramento della situazione da oggi per una nuova perturbazione in arrivo dai Pirenei.
Alcune situazioni indicative:
In provincia di Vercelli 20cm a Biella;
Borgosesia 25cm;
A Novara 35cm;
Sul Lago Maggiore 40cm;
Ad Alessandria mezzo metro di neve, stazione ferroviaria in tilt da domenica dalle 18 alle 3 di lunedì mattina; nelle Langhe cuneesi da 20 a 30cm, un metro e mezzo sull’alta Langa Astigiana; in provincia di Asti da 10 a 30 centimetri.

 

LIGURIA – A Savona e Genova liberalizzato il riscaldamento, temperature attorno allo zero su tutta la costa, più rigide in alcune zone del Savonese e dello Spezzino.
Molte frazioni isolate.
La neve misura 10 – 15cm a livello del mare, da 40 a 80cm nell’entroterra.

 

LOMBARDIA – alle 14 di ieri su Milano erano caduti 20cm di neve, in altre province di pianura trenta.
Sulle Alpi lombarde la neve non è caduta dovunque; non nevica come dovrebbe in Valtellina ( dove si terranno i mondiali), mentre in altre località della provincia di Sondrio l’innevamento è abbondante (Madesimo e l’Aprica).

 

VENETO – La situazione nella regione sta facendosi critica, cresce il rischio di paralisi.
A Belluno nel primo pomeriggio il manto nevoso era alto mezzo metro, quaranta centimetri a Vicenza, trenta a Verona, tra i dieci e i venti a Padova, Treviso e Rovigo.
Nevica anche in montagna: a Cortina 15cm, mentre sull’altopiano di Asiago 50cm.

 

TRENTINO ALTO ADIGE – Violente nevicate per tutta la giornata di ieri.
A Trento mezzo metro di neve, nelle vallate.
L’ultima nevicata in trentino si era avuta un mese fa.
Nelle vallate la neve rischia di isolare molti comuni.
In Alto Adige alle 14 erano caduti mediamente trenta centimetri di neve da Carezza alla Val Gardena, in Val Badia e in Val Pusteria.
Un sospiro di sollievo per gli operatori turistici: gli oltre mille km di piste vengono “rigenerati” da questa nuova neve.
Urgenti soccorsi sono stati inviati a Sluderno, in Val Venosta dove uno smottamento minaccia il paese.

 

FRIULI  VENEZIA GIULIA – Peggiora di nuovo la situazione in tutta la regione.
A Pordenone la situazione è critica.
Decine di tamponamenti per il ghiaccio.
Difficile raggiungere l’altopiano carsico.
Tutta la regione è sotto la neve.
A Udine un’eccezionale nevicata (40 centimetri) ha aggravato la situazione nel pomeriggio.

 

EMILIA  spring valley vitamin c chewable baclofen alcohol addiction buy baclofen online pharmacy free overnight shipping baclofen baclofen . buy pure  ROMAGNA Ieri è nevicato su tutta la regione.
Emergenza sulle strade e le autostrade.
E’ scattato il “programma neve” a Bologna: i treni locali si fermano alle porte della città, i passeggeri vengono trasbordati in centro con pullman o con i treni a lungo percorso per evitare l’intasamento della stazione centrale.
La caduta per neve di una linea ad alta tensione a Ronconeva, nel Veronese, ha provocato notevoli difficoltà nel compartimento.
Sulla linea a Binario unico sono stati soppressi sette treni, altri due deviati.

 

UMBRIA – Ieri le condizioni del tempo sono migliorate.
Qualche pioggia nelle valli, spruzzate di neve sui rilievi più alti.

 

TOSCANA – Il rapido disgelo in pianura ha provocato molti allagamenti.

 

13 dec 2012 … licensed online pharmacy. buy cialis. reliable supplier of generic medications. MARCHE – Da un giorno non nevica nell’alto maceratese.

 

ABRUZZO E MOLISE – La situazione, nonostante sia ripreso ieri a nevicare nelle zone interne, è migliorata.

 

PUGLIE – Nelle ultime 48 ore la situazione è nettamente migliorata.
Tutte le strade sono praticabili.
Temperature più alte (10° a Bari)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Stampa 15 Gennaio 1985: Abbondanti Nevicate a Torino, Asti, Cuneo, Alessadria, Biella, Vercellese e nel Novarese e su Milano

 

 

 

 

LA STAMPA 15 GENNAIO 1985

CRONACA DI TORINO
QUALCHE INEVITABILE INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE SPECIE IERI MATTINA

IN TREMILA CONTRO LA NEVE


I PRIMI AUTOMEZZI DEL COMUNE SONO ENTRATI IN FUNZIONE GIA’ DOMENICA, MA SOPRATTUTTO IL SALE HA SCIOLTO LA COLTRE DI CIRCA 5 CENTIMETRI


PUNTI DI RECLUTAMENTO PER GLI SPALATORI


LA TEMPERATURA E’ RIMASTA SOTTO ZERO CON MINIMA DI MENO CINQUE IN CITTA’


AEROPORTO DI CASELLE: NONOSTANTE LE DISCRETE CONDIZIONI DELLA PISTA SONO STATI DIROTTATI ALCUNI AEREI

Cinque centimetri in città, 4 e mezzo all’aeroporto di Caselle, 10 al Bric della Croce, sulla collina torinese: la seconda nevicata del 1985 ( due centimetri erano caduti martedì scorso) non è andata al di la di una incipriata, sia pure fastidiosa per gli inevitabili intralci alla circolazione.
Neppure in montagna la coltre bianca ha superato i 5 – 10 centimetri ( 3cm a Ceresole), tanto che non è stato neppure possibile impiegare gli spartineve e ci si è dovuti limitare a spargere sale e sabbia.
La temperatura si è mantenuta al di sotto dello zero, con minime di -5,6 a Caselle e -5 a Torino.
ALESSANDRIA E PROVINCIA

 

L’ABBONDANTE NEVICATA HA PARALIZZATO PER NOVE ORE IL TRAFFICO FERROVIARIO
ALESSANDRIA – E’ ripreso a nevicare, sia in provincia di Alessandria sia nel Vogherese e nell’Oltrepò pavese.
Mezzo metro il manto bianco in pianura – e la neve, ad intermittenza continua a cadere -, dai 70 agli 80 centimetri lo spessore in collina, con punte che sfiorano il metro nella zona di ponzone, dove in alcuni tratti la neve, portata dal vento, ha raggiunto anche il metro e mezzo.
La nevicata ha fatto risalire la colonnina del mercurio, è solo più un ricordo il gelo degli scorsi giorni, ma continuano a giungere da ogni parte segnalazioni di tubature scoppiate.

TUTTO L’ASTIGIANO E’ COPERTO DA UNA SPESSA COLTRE

NEVE, DAVVERO A VOLONTA’

OLTRE UN METRO SULLA LANGA
Asti – La neve tanto attesa per riparare dal gelo intenso le colture è finalmente arrivata e con abbondanza: oltre 20 centimetri di manto nevoso sul capoluogo, 30 centimetri in collina e addirittura oltre un metro sulla Langa.
Alle 13 di ieri la temperatura dopo venti giorni gelo è ritornata a superare seppure di un solo grado lo zero.

ROCCAVERANO – Nevicate da record sulle cime più alte della Langa astigiana: ieri mattina la coltre bianca misurava un metro e trenta centimetri.
In tutto il Sud astigiano comunque, la situazione non presenta gravi problemi: la transitabilità è assicurata sulle maggiori strade e ieri mattina gli spartineve sono passati anche sulle vie secondarie.
La neve era attesa soprattutto dagli agricoltori: il gelo intenso dei giorni scorsi rischiava di danneggiare irrimediabilmente le colture.
In Valle Belbo il manto nevoso ieri mattina misurava mezzo metro circa.

MONCALVO – Non sono segnalati disagi nel Moncalvese dopo l’abbondante nevicate di domenica e di ieri mattina.
Il manto nevoso ha raggiunto uno spessore di circa 20 – 25 centimetri e in alcuni punti di oltre trenta.

VALLE D’AOSTA
PER ORA CADUTI POCHI CENTIMETRI SULLA VALLE
NEVE E ANCORA GELO
SCARSEGGIA L’ACQUA
DIFFICOLTA’ SULLE STRADE LATERALI – CHE DICONO LE PREVISIONI

 

price of zyban in south africa buy bupropion AOSTA – Nei prossimi giorni potrà nevicare ancora, ma con maggiore intensità sulla Bassa Valle e minore nella zona settentrionale della nostra regione, attorno al massiccio del Monte Bianco.
Queste sono le previsioni di Franco Pozzo, della stazione meteorologica regionale all’aeroporto di Aosta.
La perturbazione che ha investito la Valle d’Aosta proviene da Est – Sud – Est, con masse d’aria fredda e umida che dall’Adriatico percorrono la Pianura Padana.
Le nevicate, nella serata di domenica, erano molto intense in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna ( 50 centimetri a Piacenza) e anche sulla Liguria ( 13 centimetri a Genova).
Ad Aosta sono caduti in tutto quattro centimetri, pochi di più nelle località sciistiche di alta montagna.
Anche dalle possibili nevicate dei prossimi giorni, salvo un radicale peggioramento ( per ora imprevisto) delle condizioni meteorologiche, c’è da attendersi scarse precipitazioni in alta quota.
La Valle d’Aosta è toccata dalla “coda” della perturbazione.
Ieri in tutta la regione ha fatto ancora molto freddo.
In Bassa Valle ha nuovamente ripreso a nevicare.
Ecco alcune temperature registrate alle 9: a Cervinia – Breuil, 8 gradi sotto lo zero, ad Aosta meno 9, a Morgex meno 9, a St, Oyen meno 11, a Cogne meno 12, a La Thuike meno 12, e a Plateau Rosa meno 18.
Le previsioni indicano che la temperatura resterà molto bassa anche nei prossimi giorni.
La nevicata non ha certo migliorato la situazione di parecchie strade minori nelle vallate laterali, dove si è formata una solida crosta ghiacciata che impedisce talvolta la circolazione.
Il ghiaccio si è formato per lo straripamento di piccoli corsi d’acqua, ostruiti dal gelo: la patina d’acqua si è poi rappresa, trasformando le strade in piste per slittino.

CRONACHE DAL VERCELLESE E BIELLESE

 

DA DOMENICA POMERIGGIO LA PROVINCIA INVESTITA DA UNA NUOVA PERTURBAZIONE
VERCELLESE E BIELLESE SOTTO LA NEVE
CHE “STRANO” INVERNO IN VALSESIA
VENTI CENTIMETRI NEL CAPOLUOGO
MENTRE A BORGO LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE SONO PESSIME, IN ALTA VALLE SPLENDE IL SOLE

Ancora una abbondante nevicata su tutto il VERCELLESE.
Nelle strade di grande traffico la circolazione non ha subito rallentamenti, più difficoltoso il transito nelle strade secondarie.
In città occorrerà attendere almeno 24 ore, se smetterà di nevicare, perché i marciapiedi e le vie del centro siano pulite.
I problemi sono quelli di sempre: parcheggiare è quasi impossibile perché la neve si è ammucchiata a tal punto da impedire l’entrata nel parcheggi e si cammina malamente a causa del fondo viscido, ma in compenso la colonnina di mercurio è salita di qualche grado.
Transito difficile anche sull’autostrada Torino – Milano, malgrado l’impiego di spartineve e spargisale.
La neve è stata accolta con soddisfazione dagli agricoltori.
Il manto nevoso ha mitigato la morsa del gelo che nei giorni scorsi aveva causato alcuni danni alle colture.
In Valsesia è un inverno pazzo, con il sole nelle stazioni turistiche dell’Alta Valle e la neve sui centro della Bassa.
Ieri mattina Borgosesia si è svegliata sotto una coltre bianca come da tempo non si ricordava: nella notte sul capoluogo valligiano, dopo la spolverata di domenica pomeriggio, la neve ha iniziato a cadere con intensità alle 8 sulle strade e sui tetti delle case se misuravano una quindicina di centimetri.
La perturbazione si è intensificata durante la mattinata e alle quattordici a terra si era formato uno strato di 25 centimetri.
Era dall’inverno dell’77 – 78, che a Borgosesia una nevicata non raggiungeva simili proporzioni.
Mentre la Bassa Valle era investita dalla perturbazione, nei centri alpini a tratti splendeva il sole, con grande dispetto degli operatori turisti.
Ad Alagna, Scopello, Mera,Fobello, la temperatura si mantiene su temperature troppo basse ( tra i cinque e i dieci gradi sottozero) e l’arrivo della tanto sospirata neve è ancora stato rinviato.
Nel Biellese, la nevicata è fra le più abbondanti degli ultimi decenni.
I primi fiocchi, piuttosto radi, sono apparsi domenica pomeriggio.
Si sono poi infittiti, ma, dopo alcune ore ha smesso di nevicare.
Ha ricominciato poco prima dell’alba e nella mattinata di ieri la nevicata si è via via intensificata.
Alle 14 lo spessore del manto, in città, aveva superato i venti centimetri.

CUNEO E PROVINCIA

IERI IL TERMOMETRO E’ RIMASTO SUI 4 – 5 GRADI SOPRA LO ZERO
SI E’ ALZATA LA TEMPERATURA GRAZIE ALL’ULTIMA NEVICATA.

DIFFICOLTA’ PER IL TRAFFICO NELLE LANGHE, DOVE LA PRECIPITAZIONE E’ STATA PIU’ ABBONDANTE
MADDALENA E TENDA: TRANSITI NORMALI
LA SITUAZIONE NELLE STAZIONI SCIISTICHE

Cuneo – La nevicata di domenica ha contribuito notevolmente al rialzo della temperatura, che non è più tanto rigida: il termometro, infatti, ieri si è mantenuto quasi costantemente quattro – cinque gradi sopra lo zero, con uno sbalzo di oltre otto gradi in confronti ai giorni scorsi.
La nevicata è stata più abbondante nell’Albese e nelle Langhe, dove sono caduti venti – trenta centimetri di neve, causando notevoli difficoltà al traffico stradale.
La precipitazione nevosa è stata invece meno consistente nel resto della “Granda”, mediamente di dieci centimetri anche nelle località alpine.
E’ nevicato in tutte le stazioni sciistiche, migliorando ovunque la situazione delle piste, tutte perfettamente agibili.
Difficoltà domenica sera, durante la nevicata, in valle Varaita per lo strato di neve fresca – aggiuntasi alle lastre di ghiaccio – che ricopriva le strade.
Dieci centimetri di neve nel Saluzzese, poco più di una quindicina nelle alte valli.
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SITUAZIONE DI EMERGENZA PER L’ONDATA DI MALTEMPO CHE NON ACCENNA A PLACARSI
SOTTO LA NEVE LIGURIA IN TILT

Savona – Dopo la morsa del gelo, la nevicata.
Città e paesi della riviera hanno assunto un aspetto quasi fiabesco, mentre è abituale, per la stagione, quello dell’entroterra, dove i disagi, del resto, si sono fatti sentire assai meno.
A Savona e nei comuni rivieraschi l’abbondante nevicata di domenica ha provocato una generale situazione di paralisi, dalla quale ci si è progressivamente ripresi solo nella tarda mattinata di ieri.
L’eccezionale ondata di maltempo si è scatenata sulla riviera di ponente la notte tra il sabato e la domenica.
Ma la nevicata più abbondante si è registrata nel pomeriggio di domenica, accompagnata da una violentissima bufera di vento gelido.
La situazione si è fatta difficile nella tarda serata di domenica, quando nel capoluogo le strade innevate hanno paralizzato quasi completamente la circolazione, specie i mezzi pubblici.

CRONACHE DEL NOVARESE

 

UN’ABBONDANTE PRECIPITAZIONE MITIGA IL FREDDO MA CREA NUOVI DISAGI IN CITTA’ E PROVINCIA
OLTRE TRENTA CENTIMETRI NEVE A NOVARA PERICOLO PER L’EDIFICIO DELLE POSTE – FERROVIE

Novara – Dai trenta ai trentacinque centimetri di neve, destinati probabilmente ad aumentare, sono caduti sulla città fino al pomeriggio di ieri.
La precipitazione, iniziata domenica sera, non si è interrotta per tutto il giorno e ha provocato parecchi disagi: strade gelate, traffico difficile, problemi anche per i pedoni.
Il sindaco Riviera già nella notte fra domenica e lunedì ha predisposto un imponente spiegamento di mezzi spazza – neve e di camion per la raccolta della neve che fino a ieri hanno tentato di liberare dalla neve almeno i marciapiedi, impresa resa difficile dalla continua precipitazione.
La nevicata sta interessando più la parte bassa della provincia che non le zone montane perché la perturbazione atmosferica ha avuto origine in pianura.
Su tutte le strade i mezzi spazza – neve sono entrati in funzione già nelle prime ore di ieri.
Malgrado ciò tutte le strade sono ricoperte da una patina di neve gelata.

Verbania – Da trenta a quaranta centimetri di neve anche sulle fasce rivierasche del lago Maggiore.
Oltre mezzo metro di neve nella fascia collinare e nelle valli, con crescenti difficoltà per la viabilità.

Vigevano – Da primo pomeriggio di domenica e per 24 ore, senza soluzione di continuità, la neve è caduta incessante su Vigevano e tutta la Lomellina: il livello ha toccato i 25 centimetri creando notevoli problemi per la circolazione delle auto e dei passanti.

Domodossola – Anche nell’Ossola si è finalmente attenuata la morsa del freddo ed è subito ricomparsa la neve.
Paradossalmente la precipitazione è stata più abbondante nel fondovalle che in montagna dove le temperature, nonostante il rialzo di parecchi gradi, sono ancora troppo rigide.
Macugnaga, ad esempio, fino al primo pomeriggio di ieri si era depositato solo un sottile strato di nevischio.
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Il traffico cittadino è stato ridotto al minimo per tutta la giornata ma la neve non ha provocato particolari disagi.
Trenta centimetri di neve a “Domobianca”, la stazione sciistica del Lusentino.
Per questa località, la precipitazione di ieri è stata una vera e propria manna.
Dai venti ai quaranta centimetri di neve fresca anche in Valle Vigezzo, San Domenico di Varzo, Formazza.
In tutte le stazioni sciistiche, sono entrati subito in funzione i battipista per la messa a punto dei tracciati.

 

STAMPA SERA 15 GENNAIO 1985

LA GRANDE NEVE
TRENTA CENTIMETRI A TORINO, TRAFFICO DIFFICILE
IN PIEMONTE E IN LOMBARDIA AUTOSTRADE PERCORRIBILI SOLO CON CATENE
CHIUSO L’AEROPORTO DI CASELLE

TORINO – Trenta centimetri neve hanno sommerso città e provincia.
L’aeroporto di Caselle è stato chiuso al traffico.
Solo in Val di Susa la neve è scesa piuttosto rada sinora.
La polizia stradale segnala l’obbligo di catene sulle autostrade mentre i mezzi del comune non riescono a rendere praticabili le strade: la neve è molto asciutta e si scioglie con difficoltà.
Per gli sportivi, tutto ciò può significare una sgradita sorpresa: non è improbabile infatti che la partita in programma domani sera fra Juventus e Liverpool per la “Supercoppa” venga rinviata.
Ieri gli spalatori hanno lavorato tutto il giorno sul terreno del Comunale ( e continueranno per tutta la notte), ma la loro fatica è stata finora vanificata.
Ora tutto dipende da quanto accadrà nelle prossime : perché campo e gradinate siano praticabili dovrebbe smettere di nevicare almeno entro domani mattina.
Intanto dall’Inghilterra il Liverpool, ancora indeciso se partire o meno, fa sapere di essere disponibile a rinviare di sette giorni la supersfida.
La neve sta ammantando tutto il Nord Italia.
Sul Piemonte in particolare, si è abbattuta una autentica bufera.
Crescono di ora in ora le difficoltà per la circolazione e gli approvvigionamenti.
Aerei, treni e auto si muovono a fatica.
Oltre a quello di Torino – Caselle, sono chiusi gli aeroporti di Milano, Genova, Trieste, Verona e Pescara.
Su Milano è caduto circa mezzo metro di neve.
In Liguria continuano i disagi, la giornata regionale ha chiesto lo stato di calamità, provvedimento sollecitato anche dalla Toscana.

DIFFICOLTA’ PER IL TRAFFICO, CASELLE CHIUSO, IN AUTOSTRADA CON CATENE

CITTA’ AL RALLENTATORE PER LA NEVE

QUALCHE TAMPONAMENTO, AUTOBUS IN SERVIZIO SENZA CATENE

Neve a Torino ed in tutta la provincia sulle strade gelate dal freddo dei giorni scorsi ed ancora pochi fiocchi sulle montagne attraversate da ragnatele di skilift e da piste di sci dove da tempo spuntano i sassi.
La gente in città ha i suoi guai per circolare su strade quasi impraticabili sommerse come sono da 30 centimetri di neve: gli operatori economici dei comprensori turistici guardano verso le nuvole cominciano a preoccuparsi che l’inverno si trasformi in un bilancio paurosamente e disperatamente in rosso.
La stazione meteorologica dell’Aeronautica comunica che la temperatura minima nella notte è stata di 2,3 gradi, alle 8,30 il termometro era fermo sui meno 2 ed erano scesi circa 24 centimetri di neve.

DOPO LE GIORNATE DI TREMENDO GELO
OGGI TUTTO IL NORD E’ BIANCO
NOTEVOLE PRECIPITAZIONE SUL PIEMONTE.
EMERGENZA IN LIGURIA

ASTI – Nelle ultime 48 ore sono caduti in città 30 centimetri neve, punte di mezzo metro in collina e un metro e mezzo nella Valle Bormida.

CUNEO – Nuova nevicata sul cuneese da ieri sera favorita dal rialzo termico; nel capoluogo lo spessore ha superato i 15cm, mezzo metro a Limone Piemonte e al Colle di Tenda dove il transito è consentito solo ai mezzi con catene; 70 centimetri al Colle della Maddalena.
Anche i mezzi meccanici dei Comuni, della Provincia e dell’Anas sono subito entrati in azione.
Il termometro alle 8 registrava -4 in periferia e -2 nel centro.
Stamane la precipitazione continuava anche se con minore intensità.
NOVARA – Stamattina Novara e tutta la “Bassa” presentavano uno spettacolo inconsueto coperte come erano da mezzo metro di neve.
Naturalmente i disagi, che già ieri erano rilevanti, sono in costante aumento, anche perché la precipitazione nevosa continua da 36 ore e non accenna a diminuire.
In città circolano con grande difficoltà ( e notevoli ritardi) i mezzi del servizio urbano.
Per le auto è indispensabile l’uso delle catene.
Chi ne è sprovvisto rimane bloccato.
Stamattina nelle scuole novaresi i presidi hanno chiuso un occhio sui ritardi.
Come avevano fatto ieri, anche da stamane sono all’opera trecento spalatori.
Il loro impegno, però è vanificato dall’insistenza della nevicata:
non fanno in tempo a sgombrare un marciapiedi che già questo è ricoperto nuovamente da un manto bianco.
La nevicata è più fitta in pianura che nelle zone di montagna.
Nell’Ossola per esempio, stamattina c’erano solo 20 – 25 centimetri di neve, mentre nella zona di Vespolate, e ciòè in piena “Bassa” il mezzo metro era già stato abbondantemente superato.
Nel Verbano stamane vi erano circa 40 centimetri di neve sulla fascia rivierasca, mezzo metro in collina, una sessantina di centimetri nelle Valli.
Fortunatamente è neve soffice quindi di peso limitato, e le conseguenze per cavi elettrici, telefonici, alberi sono per ora quasi trascurabili.
Il peggio potrebbe accadere nelle prossime ore.
Neve abbondante anche nel Canton Ticino.

ALESSANDRIA – E’ ripreso a nevicare durante la notte sull’Alto Monferrato e nella Valle Bormida, dove tra domenica e lunedì erano gia caduti 40 centimetri di neve in pianura.
A questi se ne aggiungono ora una quindicina di neve fresca.

AOSTA – Nevicata copiosa in Valle d’Aosta.
Il manto nevoso ha raggiunto altezze consistenti in tutte le vallate ed anche in città dove la neve fresca ha superato i dieci centimetri di altezza.
Nelle località di montagna sono segnalate altezze che vanno dai 20 centimetri di Courmayeur ai 40 centimetri di Cervinia.

GENOVA – La neve ha semiparalizzato il capoluogo ligure.
L’aeroporto è chiuso ma potrebbe essere riaperto nel primo pomeriggio se le condizioni meteorologiche lo permetteranno.
In tutta la città sono la lavoro squadre di spalatori che tentano di liberare vie e piazze dalla coltre di neve ormai spessa circa 15 centimetri.

MILANO – In Lombardia è durata solo poche ore la tregua della neve.
Stanotte e fino all’alba sono caduti sul capoluogo lombardo altri 5 centimetri di neve, che sono andati ad aggiungersi agli altri 20 caduti in precedenza.

PREVISIONI
ROMA
 – Il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull’Italia.
Situazione: correnti umide ed instabili proveniente dall’Africa Nord Occidentale investono le nostre regioni.
Tempo previsto fino alle 24 di oggi: su tutte le regioni molto nuvoloso o coperto con precipitazioni che sulle regioni tirreniche e su quelle settentrionali saranno estese epersistenti.

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Fabio Fornara

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