Editoriali — 15 Gennaio 2015

come spesso accade nella stagione invernale, ogniqualvolta si avvicina una fase perturbata siamo tempestati da proclami che inneggiano alla neve da parte dei sempre più numerosi siti che, oltre di pubblicità,  si occupano anche di meteo, al solo scopo di incrementare il numero di visite alle proprie pagine.

Allo stesso modo, le numerose app che sfruttano le previsioni automatiche provenienti dai centri di calcolo e che tutti noi abbiamo installato sul nostro dispositivo mobile regalano gelo e centimetri di neve, in quanto non mediate dall’intervento umano, insostituibile, del previsore, ovvero di colui che filtra i messaggi che arrivano dai computer e li adatta alla realtà microclimatica di riferimento. Altrimenti, tutti saremmo in grado di fare previsioni se solo si trattasse di fare “copia-incolla” degli output dei modelli di previsione 🙂

Ma cosa accadrà in realtà?

Il periodo che va dal 16 al 25 gennaio sarà sicuramente più movimentato rispetto ai primi quindici giorni di gennaio, poiché si affacceranno sulla nostra Penisola alcuni sistemi perturbati di natura atlantica o nordatlantica.

Il primo dei quali è atteso tra venerdì 16 e sabato 17, quando il tempo sul nordovest andrà già verso una nuova fase soleggiata, mentre permarranno alcune precipitazioni al nordest (si veda, al proposito, il link: http://www.meteoservice.net/tra-venerdi-e-sabato-torna-la-neve-sulle-prealpi-e-in-appennino-settentrionale/ in cui a inizio settimana indicavo aree interessate dai fenomeni e rispettive quote-neve) . Durante questa passata perturbata la neve cadrà a quote medio-alte per il periodo e dunque sulle pianure del nord pioverà con temperature dai 5°C del Piemonte ai 10/12°C del Veneto.

Poi, vi sarà una fase in prevalenza soleggiata tra domenica 18 e martedì 20 gennaio, seguita da un mercoledì 21 gennaio con qualche pioggia su Liguria e al nordest, ma ancora con tempo in parte soleggiato al nordoverst.

E poi, tra giovedì 22 e sabato 24 gennaio, arriva la fase in cui moltissimi siti e app danno neve con accumuli anche a due cifre per le pianura del nord. Premesso che manca ancora una settimana e vi sarà persino da valutare se vi saranno precipitazioni e di che entità, su una cosa possiamo stare certi: non vi sarà freddo nei bassi strati tale da consentire al fiocco di neve di raggiungere quote pianeggianti.

Infatti, in caso di precipitazioni (e ad oggi i modelli le indicano a fasi alterne, prima di un graduale miglioramento da domenica 25 e che coinvolgerà anche gran parte dell’ultima settimana di gennaio con rialzo termico di nuovo oltre la norma stagionale) verrà richiamata dai quadranti meridionali aria umida e mite nei bassi strati.

Questa mappa attesa per la serata di giovedì 22 rappresenta il momento più “freddo” in cui alla superficie isobarica di 925 hPa (circa 800 metri di quota) le temperature sono positive su tutto il versante padano e sul Mediterraneo (si vede invece il “freddo” confinato oltralpe”):

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ciò significa che tra giovedì 22 e sabato 24 pioverà su tutta la pianura padana (ovviamente se e quando vi saranno precipitazioni) indicativamente con temperature non inferiori ai 2/3°C del Piemonte  e pavese/piacentino, ai 3/4°C della Lombardia occidentale, ai 4/5°C della Lombardia centrale, ai 5/6°C della Lombardia orientale, ai 6/8°C di Veneto ed Emilia  con limite della neve dai 400/700 metri del Piemonte e Oltrepò pavese/piacentino, ai 500/800 della Lombardia, ai 700/1000 di Veneto ed Emilia-Romagna, così indicativamente e per esperienza.

Le uniche zone che potranno temporaneamente vedere neve al di sotto delle quote indicate, saranno il Cuneese, la Valle d’Aosta, la Val d’Ossola, le valli dell’alessandrino e dell’astigiano oltre che alle valli del savonese e la Valtellina sino a fondovalle in caso di precipitazioni di una certa consistenza.

ma per la pianura padana non ci sarà storia: pioggia e solo pioggia.

In un prossimo articolo approfondirò meglio la passata perturbata di fine settimana prossima.

E poi, condivido la mia speranza: che un giorno, spero presto, l’Aeronautica Militare e la Protezione Civile nazionale prendano finalmente in mano il controllo dell’informazione meteo ufficiale attraverso le agenzie di stampa e vengano diffuse informazioni più controllate. Quel giorno, lo scrivo sempre nel mio profilo Fb, smetterò finalmente di parlare di meteo.

Marcello Mazzoleni

www.facebook.com/pages/Meteo-Marcello-Mazzoleni/140732862782367

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