Editoriali — 18 Novembre 2014

c’è l’Atlantico sempre scatenato ma un anticiclone sulla Russia deciso a resistere, ad accumulare freddo, cosa potrebbe succedere?
GROSSO: le carte di stamane fanno riflettere molto. L’azione dell’Atlantico, per quanto apparentemente violenta, potrebbe presto essere murata da un anticiclone russo in gran forma, come non lo vedevamo da tempo. Se poi l’anticiclone delle Azzorre diventasse complice della costruzione di un ponte anticiclonico con Scandinavia e Russia, con aperture solo temporanee presso un unico varco: quello di Gibilterra, potremmo piombare in inverno di colpo con altro maltempo e neve in pianura su diverse regioni.

REDAZIONE: tempistica e attendibilità.
GROSSO: la tempistica prevede ancora un affondo perturbato di tipo tardo autunnale per fine mese, con quella tempesta pronta ad infilarsi parzialmente nel Mediterraneo, dopo aver colpito in pieno il Regno Unito. Essa stessa porterà con sè già del freddo moderato, ma il suo isolamento nell’area mediterranea, potrebbe diventare la calamita per il richiamo nei giorni successivi, cioè i primi di dicembre, di parte di tutta l’aria fredda presente sull’est europeo con conseguenze nevose o comunque perturbate.
L’attendibilità non è ancora altissima ma è cresciuta rispetto ai giorni precedenti, siamo nell’ordine del 35-40%, tenendo conto che questo è lo schema barico più gettonato dalle corse perturbatrici del modello americano e che compare stamane in modo clamoroso anche nella sua corsa ufficiale parallela, che a breve prenderà il posto di quella attualmente in uso ed anche osservando la corsa di controllo e molte altre corse si può notare come la stagione evolva verso qualcosa di importante, sia che ci derivi dal nord Atlantico, sia che scaturisca dalla Russia.

REDAZIONE: insomma l’Atlantico spazza tutto di ieri sembra essersi inceppato?
GROSSO: ancora non del tutto, ma i modelli finalmente cominciano ad inquadrare quanto si ipotizzava per questa stagione invernale: cioè un’interazione (a tratti) tra le correnti atlantiche e il freddo russo proprio nell’area mediterranea. Questo non vuole dire inverno freddo, ma nevoso probabilmente si, soprattutto al nord, anche se è tutto da vedere, in un contesto termico che riferito alla media nazionale alla fine risulterebbe molto vicino alla media trimestrale.

REDAZIONE: insomma non tre mesi sparati di Atlantico impazzito con precipitazioni continue, mitezza e neve solo sulle Alpi?
GROSSO: carte ed indici alla mano, probabilmente no; certo ci potrà essere una fase di Atlantico sparato, statisticamente questo succede più facilmente tra Natale e i primi giorni di gennaio, ma il serbatoio freddo che si sta formando sui settori orientali del Continente è importante e, se venisse confermato, certamente peserà sulle sorti della stagione.

REDAZIONE: ora qualche giorno di tregua dal maltempo intanto…
GROSSO: si, ma attenzione alle prime insidiosissime nebbie.

 

fonte: meteolive

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