Slider Terremoti — 28 Ottobre 2016
In questi ultimi giorni la nostra regione è stata interessata da un’ondata di caldo anomala per questo periodo a causa dell’espansione di un promontorio africano su tutto il
mediterraneo centrale. Temperature paragonabili al mese di luglio e agosto si sono registrate un po’ su tutto il centro-sud. In particolare sulla nostra regione la colonnina di mercurio, nella giornata di ieri, ha superato la soglia dei 32°C. Sono stati molti a sentenziare ( sentiti con le mie orecchie): ARIA DI TERREMOTO!
Udire ancora queste affermazioni (e siamo al 2014), in maniera convinta, provo tanta tristezza per il fatto che si arriva a queste conclusioni ragionando in maniera superficiale. D’accordo che la cultura in queste materie è carente, e questo lo dobbiamo ai nostri ministri della pubblica istruzione che non hanno mai pensato di inserire fra le materie scolastiche la meteorologia o la scienza della terra, sin dalle elementari. Non occorre l’esperto in sismologia o in meteorologia per spiegare che i processi che si verificano all’interno della terra sono estranei a quelli che si verificano nell’atmosfera. In questi giorni ho avuto modo di ascoltare un dibattito dove si ipotizzava la possibilità di un terremoto imminente a causa del caldo eccessivo. Con convinzione venivano pronunciate queste frasi:
1) Ricordi nel 1980? Era proprio così!
2) La terra all’interno sai come bolle, e questo calore viene da lì.
Mi sono bastate queste 2 frasi per farmi sorridere ma immediatamente mi sono rattristato.
Tralasciando la prima frase, in quanto è un fatto isolato per cui nulla ci vieta di pensare che è stata una combinazione (un sol fiore non fa primavera) cercherò di spiegare il secondo punto che a primo impatto può sembrare un valido ragionamento.
Premetto che non sono un esperto in sismologia, ma diamo per vero il fatto che prima o durante il terremoto, all’interno della terra (così come è stato affermato nel punto 2) venga sprigionato calore. Questo calore, poi dovrebbe raggiungere lo stato di atmosfera al contatto con il suolo (troposfera). E qui entriamo nel mio campo. In che modo dovrebbe avvenire questa conduzione o convezione?
1) In qualche parte della superficie terrestre dovrebbe essere presente una grande e profonda voragine tale che il calore dall’interno della terra raggiunga la troposfera. Credo che questa voragine non sia presente.
2) Il calore si propaga dall’interno della terra fin in superficie (sulla crosta esterna) attraverso la conduzione, e da qui riscalderebbe gli strati più bassi della troposfera. Bene, per portare la temperatura degli strati d’aria prossimi al suolo su valori superiori a 30°C il suolo dovrebbe misurare una temperature di oltre 50-60°. Questo certamente avrebbe attirato maggiormente la nostra attenzione; altro che i 30°C dell’aria; ci saremmo certamente meravigliati vedendo un sole tenue e il suolo caldissimo. Ma supponiamo per assurdo che ciò è avvenuto. Le masse d’aria poichè non sono solidi (e qui non ci piove) ma fluidi, pertanto in continuo movimento e rimescolamento, per riscaldarsi hanno bisogno di tempo, per cui nel momento in cui si sarebbero riscaldate l’evento sismico sarebbe già avvenuto. Ma occorre fare ancora un’ulteriore considerazione. Un riscaldamento dell’aria in una isolata area geografica produrrebbe scarsi effetti, proprio in virtù del rapido rimescolamento della stessa e dei continui movimenti. Infine, nei giorni scorsi il caldo, anche in misura più accentuata, non ha interessato solo la nostra regione o la nostra provincia ma tutto il sud e parte del centro con picchi termici fino a 34-35°C in Sicilia. Questa ondata di caldo è stata causata, come è normale che sia, solo dall’espansione di un promontorio anticiclonico di matrice africana esteso per centinaia e centinaia di Km.
Rt850m6

 

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Giuseppe Stabile Copyright 2016 Meteocilento

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Daniele Baroni

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