Editoriali — 14 Giugno 2016

13-06-2016 – Salve a tutti, nuovo aggiornamento, sempre utilissimo in questi giorni convulsi da punto di vista previsionale.

Nel giro di una settimana infatti, molte regioni italiane potrebbero passare dal fresco umido, al caldo torrido (africano) a una nuova fase piuttosto fresca e instabile, con sbalzi molto repentini.

Iniziamo dal presente, instabilità pomeridiana nelle nostre regioni, come accade da molti giorni, ma in Atlantico una nuova potente figura depressionaria sta serrando le fila per lanciare il suo attacco alle coste occidentali del continente (fig.1).

fig.1

EUMETSAT_MSG_RGB-naturalcolor-westernEurope (1)

 

La teoria di perturbazioni visibile in Atlantico in fig.1 nell’arco delle prossime 24-36 h subirà una decisa spinta verso sud in corrispondenza del golfo di Biscaglia,facendo assumere il tipico aspetto della saccatura meridiana (fig.2).

fig.2

Recm721 (4)

 

 

La fig. 2, tratta dal modello europeo,  centrata nella giornata di giovedì, rappresenta un punto cruciale della evoluzione meteorologica della prossima settimana. In effetti in tale frangente, in sole 24 h, l’affondo della saccatura Atlantica a ovest dell’Italia genererà una vera e propria “fucilata africana”, non è una esagerazione, con isoterme a 850 hPa che, da valori nel complesso nella norma nella giornata di mercoledì, arriveranno ad ad arroventare il meridione con una +28° C che si spinge nel Tirreno meridionale (fig.3).

fig.3

ECI0-72 (1)

 

In tale contesto i 40° C saranno possibili tra Sicilia, Calabria e Puglia. Tale fase rappresenterà però  l’acme del caldo nelle regioni italiane, rapido e intenso, ma allo stesso tempo sarà anche la giornata con temporali nelle aree alpine, anche forti nei settori occidentali, con locali criticità da verbano, ossolano, Canton Ticino, varesotto e comasco (fig.4).

fig.4

hrrr (10)

 

 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, a fiammata africana sarà alquanto limitata nello spazio e nel tempo, in quanto per tutto il week-end risulterà confinata nelle regioni ioniche (Sicilia orientale e Calabria) e nella Puglia. Nel frattempo, a prendere il posto del promontorio africano (chiamatelo prefrontale se volete), sarà una insidiosa goccia fredda, eredità della saccatura Atlantica, che entro lunedì prossimo attiverà fenomeni anche intensi e diffusi, a prevalente carattere temporalesco, al centronord e nel meridione tirrenico, con le regioni ioniche ultime a essere abbandonate dal caldo (fig.5).

fig.5

 

ECI0-168 (2)

 

 

Probabile comunque un coinvolgimento di tutte le regioni italiane nelle spire della goccia fredda, con marcata e prolungata fase instabile ovunque (fig.6)

fig.6

Recm1681

Da sottolineare come l’affondo depressionario nel Mediterraneo si potrebbe spingere fino alle regioni Sahariane, con aria fredda che va a pescare la sua razione di polveri desertiche, il tutto ad aggravare un quadro meteorologico alquanto complesso, con repentini sbalzi termici che al sud e parte del centro potrebbero risultare davvero parossistici (range di 12-14° C di differenza a 850 hPa, 1500 m).

fig.7

ecmwf_T850a_eu_8

 

 

Insomma, il mese di Giugno mantiene le promesse in merito a un’inizio estate molto movimentato con alternanze caldo-freddo più volte annunciate in questa sede nelle scorse settimane.

 

Ciao ciao

 

Ilario Larosa (meteogeo)

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Guido Vercesi

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