Cicli Solari — 10 marzo 2015

Il ciclo 24, l’ultimo nato nella cronologia dell’attività solare, ha già da tempo superato il giro di boa. Nato debole, non ha mai raggiunto un vero massimo, pur se ha presentato due picchi di potenza distinti, il che ne ha fatto un ciclo del tutto anomalo, almeno per quanto riguarda gli studi fin qui condotti.

Mentre scriviamo il campo magnetico continua ad indebolirsi, ma l’attenzione va anche ai poli magnetici: a distanza di 2 anni dall’inversione, il campo magnetico globale risulta leggermente positivo, con il campo nord più debole del campo sud, il che identifica un GMF (global magnetic field) fortemente sbilanciato.

Questo particolare rsulta importante soprattutto nell’individuazione del prossimo ciclo, il 25, che ci terrà compagnia durante il prossimo decennio e che, secondo studi accreditati, potrebbe risultare a sua volta piu’ debole del presente e con forti anomalie tra i due emisferi.

La discesa verso il numero minimo di macchie solari, direttamente legate all’attività elettromagnetica della nostra Stella, è dunque ormai in piena corsa e raggiungerà tra pochi alti e molti bassi il traguardo entro la fine del 2017.

Il grafico raffigurato nell’immagine mostra in tutta la sua evidenza l’andamento decadente del già deboleciclo solare numero 24. Non ci resta di constatare le eventuali conseguenze sulla ciclica climatica a bassa frequenza, quasi certamente proiettata a mascherare, a contrastare, se non addirittura ad invertire le dinamiche del Global Warming degli ultimi decenni.

Luca Angelini

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