Editoriali — 02 Dicembre 2014

In queste ore di grande fermento sui cieli del nostro Paese, stiamo seguendo come segugi le mosse di un velenoso minimo ciclonico puntato a compasso sulla Sardegna. Questo perchè, al di là del maltempo che certamente genererà ancora sino a tutta la notte su mercoledì sui settori orientali dell’Isola, estenderà le sue spire anche sui settori centrali peninsulari dell’Italia.

Fin dalla sera di oggi, martedì 2, Lazio e Campania si troveranno sotto il tiro mancino dei temporali che, prodotti dal vortice ed alimentati da un mare ancora capace di dare un determinante contributo, si porteranno progressivamente a cavallo della Penisola.

Per mercoledì 3 la modellistica numerica a nostra disposizione, evidenzia una certa imprecisione nel collocare esattamente il centro del vortice e, con esso, anche il nucleo duro dei fenomeni. In via probabilistica, soppesando proporzionalmente le risultanze di vari modelli, possiamo comunque anticipare che  il maltempo punterà i piedi soprattutto su Lazio, Umbria, Marche ed entroterra abruzzese.

Rovesci possibili ma meno intensi e più discontinui possibili anche su coste orientali sarde e litorale campano.

Il blocco dei fenomeni intensi nel corso della giornata su porterà lentamente verso nord, andando a coinvolgere soprattutto Toscana, Umbria, Marche e Romagna. I fenomeni si presenteranno distribuiti in modo irregolare, anche se non si esclude qualche temporale di forte intensità. In serata prese in parte anche le Venezie. Piemonte sotto pioggia debole e continua per sbarramento da est.

giovedE veniamo alla tendenza per giovedì 4, quando il minimo tenderà a chiudersi, generando un fronte occluso destinato soprattutto al nostro settentrione. Precipitazioni diffuse attese suPiemonte orientale, Liguria centro-orientale, bassa Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto.

Rovesci qua e là saranno possibili anche sull’intero versante tirrenico, soprattutto lungo il tratto laziale-campano e, nel corso della giornata, anche sulla Sardegna, a partire dai versanti occidentali. Il vortice porterà con sè aria più fresca e dunque si assisterà ad un lieve calo delle temperature. Quota neve posta tra 1600 e 1800 metri sulle Alpi, 1800-2000 metri su Prealpi e nord Appennino.

Luca Angelini

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