Editoriali Slider — 11 Giugno 2023

Il disegno della situazione generale prevista intorno ai giorni 13/14 fornisce ancora il senso di un contesto che, associato a valori barici elevati sull’europa nord-occidentale, vede un campo barico mediterraneo poco anticiclonico se non ciclonico. E’ altrettanto da sottolineare, tuttavia, che non siamo più in una configurazione stagnante ma, invece, in un qualcosa che si muove o di più evolutivo ed in cui accanto a due azioni depressionarie interferenti prende corpo un disegno di moderata spinta ovest-est destinata a muovere le naturali onde da occidente. I modi con cui l’onda dinamica anticiclonica che vediamo a ridosso della spagna, tra metà e fine decade si sposterà verso il mediterraneo centrale consegnandoci uno scampolo di estate ed i modi con cui la medesima si affermerà o, invece, si paleserà come temporanea e pre-frontale, lo vedremo. Tenendoci nella evoluzione che ci attende nel medio-termine e nel corso della settimana è da considerare, per come già visto, l’interferenza in fasatura, tra una infiltrazione atlantica delle basse latitudini ed un’altra, di opposta origine e direzione, in moto all’altezza dell’europa centro-settentrionale. Detto trend è, in fondo, figlio della situazione che ci sta accompagnando da un pò di tempo e che vede una generale condizione di instabilità nella quale una fascia moderatamente depressionaria in quota trova il modo, a tratti, di attivare contrasti tra masse d’aria di segno opposto. Nel caso della settimana in questione l’infiltrazione occidentale menzionata, in forma di moderata saccatura, può e per come detto, combinarsi con il vortice dell’europa centro-settentrionale e, pertanto, venire a caratterizzare un momento di tempo instabile se non perturbato di un certo peso o, quanto meno, finire per mantenere la generale condizione di instabilità in atto. Dopodiché va rimarcata l’ipotesi di come una tale condizione, in quanto evolutiva in una certa direzione, possa essere molto gradualmente sopravanzata da un aumento della pressione da ovest in grado di far sfumare la prolungata fase da fascia depressionaria mediterranea a favore di una transizione settentrionale o nord-occidentale ancora instabile per i settori orientali o adriatici ma, tendenzialmente, di miglioramento…

Pierangelo Perelli

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