Disastri d'Italia — 16 Gennaio 2016

11 GENNAIO 1985

11 Gennaio 1985, in arrivo un altra ondata di gelo dalla Siberia, ancora disagi al centro sud

 

IN ARRIVO UN’ALTRA ONDATA DI GELO DALLA SIBERIA

 

LA STAMPA 11 GENNAIO 1985
Superata l’emergenza nei trasporti.
Viaggiano i treni, gli aeroporti sono quasi tutti aperti, migliora ancora la circolazione stradale.
Punti di crisi per neve al sud (Campania, Calabria, Sardegna), ma la risposta delle regioni dovrebbe aver ragione delle situazioni più gravi.
E’ il quadro di una giornata di tregua.
Ma le previsioni non sono rassicuranti.
Domenica un nuovo “fronte freddo” sceso dalla Siberia investirà l’Italia orientale e meridionale provocando nuovi disagi.

 

L’EMERGENZA E’ SUPERATA, VIAGGIANO AEREI E TRENI
ROMA
 – La crisi è superata.
Diminuisce la violenza del maltempo, cresce l’efficacia della risposta.
Ieri una giornata di tregua nelle regioni centrali: sole e freddo hanno preso il posto delle bufere di neve.
Nel Mezzogiorni alcuni punti di gravi disagi in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna.
Alle 17,30 erano chiusi per neve gli aeroporti minori di Rimini, Forlì, Ancona, Roma Ciampino e Olbia.
Ritardi per ghiaccio su Bologna e Napoli.
E’ migliorata ulteriormente la situazione sulle autostrade ( rimane critico il punto di Lagonegro in Calabria, dov’è nevicato molto).
Il Tempo, al Nord e al Centro, il ritorno del sole ha fatto abbassare la temperatura ( parma ha toccato i -25°).
Al Sud e nelle isole le zone di crisi: l’Alta Irpinia, il Casertano, il Sannio, la Daunia e l’Intero Foggiano, la Basilicata ( a Maratea è nevicato, sono in piena crisi 5000 famiglie di terremotati nel villaggio “Bucaletto”).
In gravi difficoltà molti centri della Calabria.
A Cosenza sono caduti 30 centimetri di neve, in tutta la provincia non si contano gli interventi e le richieste di aiuti.
Il prefetto ha chiesto ed ottenuto l’intervento dell’esercito.
Da Cosenza a San Giovanni in Fiore un treno ha impiegato dieci ore.
I villaggi dell’Ente sviluppo agricolo sono isolati.
Situazione simile in provincia di Catanzaro.
Sila e Aspromonte dai 300 metri in su hanno rischiato l’isolamento.
In Sicilia è nevicato a Messina, Taormina, Ragusa, Enna, qualche fiocco, subito sciolto, a Palermo nella mattinata.
I problemi più gravi derivano per il freddo insolito.

 

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NEVE A PALERMO

 

 

 

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IL FREDDO NON ALLENTA LA PRESA, AUMENTANO I DISAGI E LE DIFFICOLTA’ IL TERMOMETRO RESTA SEMPRE SOTTO LO ZERO, -15 A VOGHERA E -18 AD ASTI

 

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CRONACA DI TORINO

LA STAMPA 11 GENNAIO 1985

IL FREDDO NON ALLENTA LA PRESA, AUMENTANO I DISAGI E LE DIFFICOLTA’

IL TERMOMETRO RESTA SEMPRE SOTTO LO ZERO
La colonnina di mercurio non accenna a mutare tendenza: all’aeroporto di Caselle, ieri, è scesa fino a meno 12.
Nelle ore centrali della giornata è risalita fino a meno 1.

ALESSANDRIA E PROVINCIA

MINIME DI -15 A VOGHERA, -12 IN NUMEROSE LOCALITA’ DELLA PROVINCIA
L’EMERGENZA PER IL GELO CONTINUA E FA CHIUDERE SCUOLE E FABBRICHE
TEMPERATURE SOTTO LO ZERO NEI REPARTI DELL’ALFACAVI
MONDADONE SENZ’ACQUA PER DUE GIORNI

ALESSANDRIA – Dopo qualche ora di leggero miglioramento, la morsa del gelo ha ripreso ad attanagliare l’intera provincia, il Vogherese e l’Oltrepo.
Si è tornati così, durante le ore notturne, a punte di molti gradi al di sotto dello zero.
Ieri mattina, alle 8, l’osservatorio meteorologico dell’Istituto agrario “Carlo Gallini” di Voghera ha registrato una temperatura minima di meno 15.3 gradi.
Punte di meno 10, meno 12 vengono segnalate da diverse località della collina in provincia di Alessandria.

CRONACHE DI ASTI E PROVINCIA

TERMOMETRO A 18 GRADI SOTTO LO ZERO, CON “MASSIME” IN CITTA’ DI MENO 6

NON SI PLACA L’ONDATA DI GELO

ASTI apr 4, 2014 – buy baclofen generic brand; cheapest baclofen online-no prescription. where can you buy at a bargain price baclofen 10 mg online.  – Un’altra giornata polare su tutto l’astigiano.
Temperature notturne di meno 18 gradi, con “massime” che in città, non sono salite oltre ai meno 6,
neppure nelle ore di pieno giorno.
Decine le automobili in panne, quasi tutte per difficoltà di accensione, specialmente i diesel.
La morsa del gelo, che non accenna a diminuire (stando anzi alle informazioni del servizio meteorologico dell’Aeronautica altri giorni di freddo record sono attesi per tutta la settimana), sta preoccupando particolarmente gli agricoltori.
La lieve spolverata di neve caduta lunedì non è assolutamente servita ad “isolare” dal gelo il frumento che, proprio quest’anno, era un po’ dovunque germinato in ottime condizioni.
Difficoltà si prevedono per gli appezzamenti di alberi da frutta; in certe vallate molto esposte, il gelo ha incrinato la corteccia.
Problemi anche per gli ortolani, le cui colture, pur nelle serre riscaldate, patiscono l’eccesso di freddo.
Migliorata invece la viabilità su tutte le strade provinciali; lo spargimento di sale e sabbia è servito a contenere il rischio delle gelate che tuttavia persiste nelle ore notturne.
Il fiume Tanaro ieri mattina si presentava interamente ghiacciato: un’unica lastra bianca sulla quale si è avventurato, coi pattini, persino qualche giovane astigiano.
Sugli argini del lungo Tanaro e sulla passeggiata parecchie persone si sono soffermate a commentare lo spettacolo del ghiaccio, che non si vedeva da molti anni.

CRONACHE DI CUNEO
MALGRADO QUALCHE MIGLIORAMENTO, NON SI PLACA LA MORSA DEL GELO
QUATTRO PASSI DENTRO LA FONTANA

Cuneo – La morsa del gelo si è leggermente attenuata, malgrado il cielo completamente sereno.
I termometri sono sempre abbondantemente sotto zero ( con punte di meno quindici nelle campagne e nelle vallate), ma durante il giorno le minime sono leggermente più sopportabili: tre – quattro gradi sopra lo zero.
Tuttavia il freddo è ancora polare, tutti i corsi d’acqua sono ghiacciati e trascinano enormi blocchi di ghiaccio.
“Bealere” e canali irrigui sono colpiti in modo particolare da questa prolungata ondata di gelo, causando straripamenti e allagamenti dei campi e delle colture, che sono ricoperti da spessi lastroni di ghiaccio.
La scarsa consistenza della precipitazione nevosa di martedì non ha complicato la situazione del traffico automobilistico, già precaria per i lastroni ghiacciati presenti in tutte le strade.

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Daniele Baroni

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