Talk televisivi in cui indicazioni ed opinioni di esperti e di giornalisti non esperti si mescolano e diventano tutte indicazioni ed opinioni rispettabili odorano di diseducativo e antitetico a scienza e verità. Una moda, questa, nel nostro tempo e di questo osceno post-modernismo della comunicazione/informazione bulimica, vuota, ossessiva e banco da fiera, assolutamente deplorevole. A fronte di prove chiare, dati chiari, dimostrazioni ed evidenze su evidenze, senza avere un minimo di conoscenza di dati e clima, ci si appella a certi negazionisti, isolati dalla comunità scientifica e privi di prove a proprio supporto, per esprimere opinioni con la pretesa che siano autorevoli come quelle di meteorologi o climatologi che portano dati inconfutabili. Come se la CO2 antropica, che è un gas serra la cui concentrazione è, a partire dall’inizio dell’era industriale, praticamente raddoppiata, fosse cosa effimera o trascurabile; e come se i grafici che indicano l’aumento esponenziale della relativa concentrazione negli ultimi 5-7 decenni fossero una banalità suscettibile di essere resa una banalità in base ad opinioni campate in aria e di chiunque. Qualcuno afferma la verità secondo la quale l’effetto serra di un gas serra che aumenta la sua concentrazione ha un andamento logaritmico per cui, pur continuando a crescere, è destinato a crescere sempre più lentamente. Certo, è una verità. Ma lo è rapportata ad un andamento dell’aumento della concentrazione della CO2 lineare. In un contesto di crescita esponenziale il discorso cambia, ed inoltre, supponendo anche che ad un certo punto l’effetto serra diventi a crescita lenta occorre tener conto degli effetti ambientali maturati. Un mondo in cui tutte le opinioni sono valide ed autorevoli è un mondo malsano e diseducativo. Il mondo sano ed educativo è quello dove esiste l’opinabile, ma dove, nel contempo ed in modo netto, si riconosce la verità dimostrata e la fregnaccia, ed in cui la fregnaccia, in quanto tale, viene oscurata, eliminata, giudicata per quello che è. Invece siamo pieni di bocche che sbraitano fregnacce e che hanno anche seguito. E vengo alla situazione meteo. Ovvero ad una situazione ancora ben vestita di estate piena e di una estate controllata dal sub-tropicale. Il medesimo sub-tropicale tiene ancora banco e presenta, addirittura, un prossimo rinforzo. Sussistono, però, indicazioni di segno diverso per la prossima settimana, per come ci racconta la situazione riferita proprio all’inizio della stessa settimana e per come ci racconta il modo di come cambia, da oggi al giorno 7, il profilo di una isoipsa di riferimento (vedi nel disegno), nel giorno 7 decisamente più bassa in latitudine e con un andamento ben più zonale. Nella stessa figura si evidenzia anche la curvatura ciclonica sul medio-alto atlantico, associata, tra l’altro, ad un jet streak di rilievo, e che, pur timidamente, presenta i segni dei sistemi che muovono da ovest ad est ma che, nel contempo, tentano di guadagnare verso latitudini più meridionali (vedi freccia grande)…
Pierangelo Perelli






























