L’ipotesi di un processo di blocco dell’atlantico e di continentalizzazione a favore di spinte orientali o nord-orientali, già intravista ed analizzata in precedenza, prende piede in pieno e promette un inizio novembre da tardo autunno se non da primi segni invernali. Si può tranquillamente parlare, in detti casi, di rex-blocking perché di un disegno siffatto si tratta. L’azione depressionaria che spinge da oriente è diretta conseguenza dell’anticiclone atlantico che spinge verso nord e verso la scandinavia. Ed almeno in un primo momento i forcing sono a favore di una saccatura orientata da nord-est a sud-ovest che guadagna posizioni verso occidente. Poi l’evoluzione può assumere connotazioni diverse a seconda di come si strutturano vari elementi; ma un quadro che vede tale azione tendere anche a cut-off o a semi cut-off tra mediterraneo e penisola balcanica rientra perfettamente nella logica di tali situazioni. E di situazioni che vedono un est o nord-est fresco o freddo al suolo con figura ciclonica in quota nella quale la componente più instabile della ritornante da sud o sud-ovest si dispone, generalmente, tra adriatico e balcani. Tutto questo ce lo racconta il disegno della situazione generale prevista da ECMWF per l’immediato inizio mese, in cui risulta marcata ed evidente l’estesa falla in quota ed in cut-off con minimo al nord dell’adriatico ed in cui, contemporaneamente, in concomitanza di detto nocciolo freddo, il suolo propone alta pressione sull’europa settentrionale, figura depressionaria sul mediterraneo centrale e relativo richiamo di correnti orientali. Niente di più caratteristico delle situazioni rex o dipolo. Ho detto di come tali situazioni, bloccate e praticamente estranee rispetto al corso ovest-est disposto molto a nord, possano diventare imprevedibili ed assumere differenti strade evolutive. Ma in generale, al netto di certi dettagli, tendono a persistere per qualche tempo, continuando a mantenere una fisionomia di tempo fresco, ed eventualmente instabile, orientativamente maggiormente su adriatico e meridione. Nel disegno della situazione del primo novembre indico, con la simbologia dei colori da blu a rosso, l’evoluzione delle successive 24 ore. In questo caso, entrando nelle regole della dinamica troposferica, risulta interessante notare la tipica evoluzione in cui i forcing (vedi frecce), inizialmente disposti sul lato ovest e tutti proiettati ad approfondire la depressione e ad esaltare un contesto baroclino, tendano a spostarsi lungo la circolazione da ovest ad est dettando i termini della evoluzione verso un contesto barotropo e nel quale la stessa circolazione muove poi il suo asse in senso anti-orario (tilting negativo; vedi le linee rappresentative di due isoipse di riferimento) disponendosi più a sud e con asse disposto da est ad ovest…
Pierangelo Perelli






























