Editoriali — 23 Agosto 2015

01-pantelleriaMARE – La bellezza dei fondali, la trasparenza delle acque e gli scogli lisci su cui stendersi, ti daranno il relax che cerchi al sole. Angoli più nascosti e suggestivi puoi trovarli lungo le discese della Martingana, della Balata dei Turchi, del Faraglione e dell’Arco dell’Elefante. Obbligatorio il giro dell’isola in barca per godere delle insenature e approdi naturali con spiaggette di ciottoli e di ghiaia finissima lì dove la costa estremamente frastagliata non ti permette di accedervi via terra.

ENOTURISMO – Se ti piace il buon vino Pantelleria è la tua meta. La vite ad alberello di uva zibibbo è patrimonio dell’umanità (Novembre 2014). E’ la prima volta che nel mondo una pratica agricola viene inserito nella lista del patrimonio UNESCO. La visita alle numerose cantine, tra i vitigni con le tipiche viti ad alberello e gli eventi annuali che celebrano il vino e il celeberrimo Passito di Pantelleria ti faranno immergere nella più antica tradizione pantesca, nella sua cultura e tra i suoi sapori.

ARCHEOLOGIA – Fin dall’epoca preistorica, Pantelleria è stata meta di commercio per la presenza di ossidiana, oltre che per la sua centralità nel Mediterraneo. L’insediamento umano più antico, che risale a circa 5000 anni fa, è il popolo dei Sesi, una comunità di contadini e pescatori. A tutt’oggi è possibile visitare le capanne dell’antico villaggio di Mursia e, attraversando il muro di cinta, scoprire uno dei siti più rilevanti dell’intero bacino del Mediterraneo, la necropoli dei Sesi. A San Marco e Santa Teresa visita l’acropoli punico-romana, i resti dell’antica capitale dell’isola, fondata da Cartagine nella seconda metà del XIII secolo A.C. e conquistata dai romani durante le guerre puniche: il foro, la cinta muraria, gli edifici pubblici e le cisterne per il fabbisogno idrico rivestite in cocciopesto. Qui ci sono stati importanti ritrovamenti: tra questi i tre ritratti Imperiali -Cesare, Antonia Minore e Tito- esposti presso il Castello di Pantelleria.

DIVING – Chi esplora questi fondali ci dice che Pantelleria è un paradiso per i sub. L’origine vulcanica ha conferito all’isola il suo cromatismo scuro e spigoloso. La mancanza di sabbia nei bassi fondali permette, infatti, una grande visibilità rendendo l’immersione un momento magico. Splendide pareti, maestosi strapiombi che si perdono nel blu intenso delle profondità marine, secche dai colori sgargianti e una grande concentrazione di pesce che fin dai primi metri riesce ad avvolgerti. Gli appassionati di fotografia subacquea e archeologia preferiranno il sito di Cala Gadir.

TREKKING e MOUNTAIN BIKE – 150 km di percorsi che si snodano su tutto il territorio ti offrono punti di vista esclusivi sulla bellezza naturalistico-paesaggistica. Durante i tuoi percorsi trekking o mountain bike scopri la biodiversità dell’isola. Puoi spaziare dalle zone costiere all’entroterra fino al Parco della Montagna Grande. Suggestioni di boschi, vigneti, uliveti e terrazzamenti coltivati a capperi tutti panteschi.

TERMALISMO – Una spa a cielo aperto? Qui esiste: lo Specchio di Venere. C’è un punto, dalla strada sulla collina, in cui puoi godere della vista della montagna del lago e del mare contemporaneamente. Lo specchio di Venere è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola di Pantelleria, accogliente e selvaggio al tempo stesso, acqua dolce bollente che ti coccola e che ti porta via la salsedine dopo il bagno nel blu scurissimo del mare. L’acqua del lago, riducendosi, lascia a secco la parte marginale dove si crea il fango misto a zolfo: una cura terapeutica. Cospargi il fango in tutto il tuo corpo, lascialo essiccare e vedrai il risultato.

LOCALITA’ TERMALI – Qui nessuna struttura, niente sdraio o ombrelloni, solo un chiosco ben nascosto. Un angolo di natura incontaminata a solo un’ora di aereo da Roma o Milano. Una grandissima piscina termale dove, se ci affacciamo all’autunno, potresti fare il bagno insieme ai fenicotteri. L’isola di origine vulcanica crea l’ambiente ricco di risorse naturali: fenomeni di vulcanismo secondario come soffioni, acque calde e sorgenti termali. Tra le località termali più importanti Cala Nikà, a sud-ovest dell’isola, dove trovi diverse sorgenti d’acqua calda. La grotta di Sàtaria è ideale per rilassarsi e curare reumatismi e artriti. Preparati psicologicamente per le Terme di Gadir. Qui l’acqua raggiunge la temperatura di 60 gradi centigradi. Sono vere e proprie vasche termali direttamente nel mare. All’interno di un anfratto su un costone della Montagna Grande, raggiungibile dalla contrada di Sibà, c’è la sauna di Benikulà. Qui i forti vapori offrono saune rigeneranti con relax sui sedili naturali di pietra lavica e con vista su un paesaggio tipico e suggestivo.

TURISMO RURALE – Il dammuso è un protagonista della vacanza a Pantelleria. Gli elementi che caratterizzano queste costruzioni hanno tutti una funzione specifica. Il dammuso nasce come elemento rurale tenendo conto delle peculiarità dell’isola: il vento, il caldo e la scarsità di piogge. I tetti a cupola servono per convogliare l’acqua piovana nelle cisterne, gli spessi muri garantiscono invece l’isolamento termico. Spesso, oltre al dammuso, c’è un altro elemento rurale, il cosiddetto jardinu: una porzione di terreno circolare delimitata da muri in pietra lavica dentro la quale si coltivano alberi da frutto protetti, grazie alle alte mura, dall’incessante vento che batte l’isola.

GASTRONOMIA – La gastronomia pantesca risente degli apporti dei vari popoli che hanno dominato l’isola. Da provare i delicati ravioli amari, ripieni di ricotta e foglie di menta ed il profumato pesto pantesco, condimento a base di pomodoro crudo, olio d’oliva, aglio, basilico e peperoncino, usato indifferentemente per condire la pasta o accompagnare pesce arrosto o carne lessa. Dalla vicina Africa arriva il couscous di pesce sempre accompagnato da una varietà di verdure e legumi, in genere servito come piatto unico. Dall’oriente proviene il tradizionale dolce pasquale: il cannateddro. Dalla tradizione araba i mustazzola: una semplice sfoglia ripiena di un impasto di semola, miele o vino cotto, cannella, scorza d’arancia candita ed altre spezie. Da gustare i ravioli dolci ripieni di ricotta zuccherata e cannella, gli sfinci una sorta di frittelle ricoperte di miele, i cassateddri e i pasticciotti.

PESCATURISMO – La pescaturismo è un’esperienza imperdibile, le escursioni prevedono solitamente l’uscita in mare con una barca attrezzata per la pesca costiera, in compagnia di un equipaggio di veri pescatori. Nell’arco di una giornata scopri le varie tecniche di pesca al bolentino, con le nasse e la traina. E’ certo che alla fine della giornata ti sentirai arricchito di nuove emozioni.

TRADIZIONI FOLKLORISTICHE – Pantelleria è bella da vivere anche d’inverno. Il Carnevale ha una durata di 3 mesi, complessivamente sette sere di danze. Si balla in ogni circolo una volta a settimana in serate diverse e culminando il giorno di martedì grasso con la sfilata di carri e maschere a tema. La tradizione è ancora molto sentita nelle contrade dove si balla fino alle prime luci dell’alba. I circoli rappresentano tuttora una presenza costante nelle contrade dell’isola nonché nella vita degli isolani come luoghi di convivialità e divertimento.

Per maggiori informazioni: Regione Sicilia Turismo; VisitSicily,

Fonte notizia: siviaggia.it

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