Ambiente, territorio & dissesti — 21 Febbraio 2014

anomalie genn 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se ben ricordate, qualche mese prima dell’inizio dell’inverno meteorologico sono rimbalzate sul web e in genere sui principali mezzi di informazione due notizie. La prima era proprio una previsione stagionale su un inverno che sarebbe dovuto essere il più freddo degli ultimi 100 anni e la seconda riguardava invece il fatto che nel gennaio del 2014 sarebbe dovuta iniziare una Piccola Era Glaciale: una teoria, questa, sostenuta con convinzione da un geofisico dell’Università del Messico che stimò anche in 80 anni la durata di questa fase climatica. Ora, viste le ripetute ondate di gelo che hanno interessato gli Stati Uniti, quasi quasi un cittadino americano, che è completamente a digiuno di climatologia e non conosce i tempi ed i modi del clima, potrebbe essere indotto a pensare che  le due previsioni sono state azzeccate. Un cittadino europeo, invece, con una conoscenza della materia alla pari, non sarà invece dello stesso parere perché avrà avuto certamente la sensazione di aver vissuto un anno… senza inverno. Cioè l’esatto contrario di quanto era stato previsto. A chi dare ragione? A proposito dell’esito della stagione fredda, la previsione potrebbe essere corretta per gli Stati Uniti se la previsione era stata confezionata proprio per quella parte del continente (il condizionale è ancora d’obbligo perché bisognerà aspettare la conferma o meno dei dati ufficiali di quanto abbia fatto effettivamente freddo), mentre è risultata completamente sbagliata ed opposta se quella stessa previsione è stata confezionata per l’Europa. Ma sull’inizio o meno della Piccola Era Glaciale, non si dovrebbe nemmeno prendere in considerazione la questione perché sarebbe fuori da ogni logica scientifica.

Proviamo lo stesso a fare uno sforzo e ci chiediamo, allora, se è sufficiente un inverno molto freddo negli Stati Uniti per dare il via all’inizio della Piccola Era Glaciale. Basta cioè un evento molto limitato nel tempo e nello spazio per giustificare l’innesco di un fenomeno a scala globale che richiederebbe tempi come minimo trentennali per iniziare ad avere almeno i primi dubbi solo sul fatto che il riscaldamento globale abbia intrapreso, in modo deciso, la strada verso l’annullamento dell’anomalia positiva che domina incontrastata dagli Anni Ottanta? Sarebbe davvero un bell’azzardo! Fatto sta che, adesso, invece di commentare… l’inizio di tale Era, ci troviamo a presentare nuovi dati che non fanno altro che confermare quanto sapevamo già da tanto tempo, e cioè che il Global Warming è ancora vivo e vegeto. Infatti, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), il mese di gennaio 2014 è stato il più caldo dal 2007 ed il 4° più caldo mai registrato, con un’anomalia pari a +0.62 °C (vedi figura). Si afferma inoltre che abbiamo vissuto il “38° gennaio consecutivo ed il 347° mese consecutivo (cioè quasi 29 anni) con una temperatura globale al di sopra della media del 20° secolo”. Vale a dire che l’ultimo mese di gennaio con temperatura al di sotto della media è stato quello del 1976 e che per avere il primo mese con anomalia negativa che spezzi la serie infinita caratterizzata da mesi più caldi della norma a livello globale bisogna risalire al febbraio del 1985.

Ad ottobre, quando è iniziata a circolare la teoria sull’imminente inizio della Piccola Era Glaciale, sarebbe bastato sapere solo che venivamo già da 344 mesi consecutivi particolarmente “caldi” per capire che era impossibile ritenere credibile una teoria simile, anche se novembre e dicembre avessero proposto un (improponibile) bilancio caratterizzato dal segno “meno”. Non è davvero il comportamento locale di una stagione a definire la tendenza a scala globale: il clima è regolato da tempi molto lunghi e da dinamiche molto complesse, con processi ancora per la gran parte poco chiari ed oggetto di studio, come l’influenza dell’attività solare. Per avere un’idea della lunghezza di queste tempistiche, basti pensare che quasi l’intera vita umana è paragonabile a quella necessaria per capire, ad esempio, se potrebbe esserci un’inversione di tendenza del trend dell’anomalia di temperatura. Solo se di conosce la lunghezza di questa scala temporale ed i meccanismi implicati nei cambiamenti climatici, ecco che sarebbe sicuramente più semplice anche comprendere come le teorie di imminenti glaciazioni lasciano davvero il… clima che trovano.

http://www.meteogiuliacci.it/articoli/il-2014-parte-con-la-febbre-alta-e-la-piccola-era-glaciale-dov-e-finita.html

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Meteo Sincero

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