Climatologia Slider — 09 febbraio 2017
Buongiorno a tutti, oggi vorrei porre la vostra attenzione sulle grandi masse di ghiaccio presenti ai due poli.

Partiamo dall’Artide: sappiamo che di tutta l’acqua presente sulla Terra solo il 3% circa è dolce, e oltre i 2/3 è rappresentata dai ghiacci, in questa regione abbiamo una vasta zona composta unicamente da ghiacci marini e in alcuni punti da ghiacciai perenni.

Stiamo attraversando un periodo in cui i ghiacci stanno subendo una forte diminuzione. Qui essendo assenti le terre emerse c’è una forte influenza delle acque che circondano la banchisa polare, le variabili che intervengono sono tante, possiamo menzionare sicuramente la temperatura dell’acqua.

La grande quantità di calore che può contenere la massa d’acqua (in gergo capacità termica elevata) è molto pericoloso poiché un aumento anche solo di un grado delle superfici marine causa un aumento netto dello scioglimento delle masse glaciali, da qui si attivano delle retro-azioni (feedbacks) che portano la situazione a peggiorare. Ad esempio con la riduzione della banchisa l’Artico diventa più vulnerabile ai raggi solari (siccome è presente sempre meno “bianco” che li respinge) e si riscalda ulteriormente.

Inoltre man mano che il ghiaccio diminuisce gli oceani aumentano di livello (come è logico che sia) mettendo a rischio nel lungo termine gli insediamenti umani. Per quanto riguarda l’Antartide la situazione è più complessa, qui abbiamo un’area di terre emerse (un continente) coperta da ghiacciai e circondata da ghiaccio puramente marino, è importantissimo distinguere questi due tipi di masse glaciali perché hanno cause ed effetti diversi.

Forse avrete sentito parlare dell’enorme espansione dei ghiacci antartici ma vi invito a non farvi impressionare da queste notizie, perché in realtà i ghiacciai terrestri nel cuore delle sue regioni sono in forte stress e subiscono delle diminuzioni continue. Il ghiaccio che sta aumentando è solo quello marino attorno al continente, che paradossalmente è una conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai più interni terrestri (l’aumento di acqua dolce disciolta nel mare e le temperature comunque abbastanza basse facilitano la formazione di ghiaccio marino).

Quindi riassumendo abbiamo una situazione molto grave nell’Artide con perdite di ghiaccio enormi, mentre nell’Antartide ci sono perdite più contenute e aumenti della massa glaciale marina, anche se abbiamo valori di estensione comunque sotto la media anche qui. Tirando le somme tra i due poli la situazione è preoccupante, causata dal riscaldamento globale che stiamo attraversando, ciò è dimostrato da questo grafico:

Grafico raffigurante l’estensione dei ghiacci marini del pianeta dal 1978 al 2017, notiamo come la linea di inizio anno è ben sotto la media degli anni precedenti. In verticale abbiamo i valori in milioni di km quadri, in orizzontale il periodo di un anno. Facendo una stima abbiamo perso più di 2 milioni di kilometri quadrati di ghiaccio in questo mese…pensate che l’Italia ha un’estensione di appena 300000 km quadri

 

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Mattia Antonucci

(1) Reader Comment

  1. Gianni Pettinari

    Sinceramente la situazione era abbastanza prevedibile, in quanto arrivavamo da un paio di annate abbastanza calde e il tutto amplificato dal fenomeno del nino. Ma mi sembra che questa tendenza si stia invertendo…. Io non sarei così preoccupato 😉

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