La conferma di quanto già visto in precedenza ce la fornisce il disegno della situazione generale riferito ai giorni 24/25, rappresentativo di un contesto da promontorio anticiclonico sull’europa occidentale con conseguente flusso settentrionale sulla penisola balcanica. Lo stesso flusso in quota lambisce la penisola e, oltre a mantenere le temperature relativamente contenute, può costituire il motivo di un transito di instabilità su adriatico e sud-italia. Nel complesso, però, dobbiamo considerare una apprezzabile e generale influenza anticiclonica che, oltre a chiudere la porta dell’atlantico, fornisce, in generale, un tipico tempo moderatamente stabile e climaticamente da tarda estate. Nello stesso disegno, che intende indicare la situazione dei 500 hPa, la situazione al suolo, e la situazione delle accelerazioni del jet stream dei 200 hPa (aree verdi semitrasparenti in sovraimpressione) possiamo apprezzare il moderato forcing nord/sud del medesimo JS disposto tra scandinavia e nostre regioni settentrionali, indicativo proprio della spinta settentrionale sopra segnalata e di un corrispondente affondo ciclonico lungo adriatico e penisola balcanica. Le, al momento lontane, vicende atlantiche, sono costituite da una configurazione depressionaria islandese, assai bene testimoniata a tutte le quote e da una fisionomia dei forcing che crea poco movimento in senso zonale o verso sud-est tendendo, invece, a un contesto di ristagno o a modesta spinta verso nord-est. Occorre considerare, tuttavia, che nel corso dei giorni successivi a metà decade tutto il quadro dovrebbe tendere a traslare verso levante, lasciando spazio a una fisionomia decisamente più occidentale o sud-occidentale, e da verificare nella sua dimensione più o meno anticiclonica o più o meno aperta ad eventuali infiltrazioni oceaniche…
Pierangelo Perelli






























