Editoriali — 11 Novembre 2014

Le depressioni nord-atlantiche non daranno tregua
Iniziato ieri sera il secondo peggioramento di novembre, si preannuncia già molto intenso. Caduti fino a 100 mm in Liguria, oggi sarà una nuova giornata campale. Mentre scrivo in Emilia temporali quasi estivi, con tuoni e lampi. A rischio, ancora una volta, soprattutto le regioni vulnerabili allo Stau da Sud, ovvero l’area ligure-tirrenica, l’area alpina e prealpina e i crinali appenninici. Il problema è che i modelli fisico-matematici non lasciano molte speranze: almeno per altri sette giorni, forse di più, sarà il flusso perturbato nord-atlantico a dominare lo scenario barico euro-mediterraneo.

Alto rischio idrogeologico
A rischio di sembrare ripetitivi, ci sembra però necessario tenere alta l’attenzione nei prossimi giorni. Molte regioni sono già state fortemente colpite dalle piogge: ciò aumenta il rischio idro-geologico. I quantitativi di pioggia previsti nel giro di 7/10 giorni circa sono davvero notevoli, almeno stando alle nostre rilevazioni che partono dai dati del nuovo GFS (run parallelo). Come potete vedere nel nostro pennello si arriva sino a sfondare il muro dei 300mm nelle aree prealpine.

Split del Vortice Polare: arriva il Gelo negli States e nella Russia europea
A livello emisferico, invece, si fanno le prove generali dell’inverno imminente. L’azione intrusiva della onda pacifica provocherà lo split del VP, con la prima grande irruzione fredda sugli USA orientali. Il freddo, risucchiato dall’alta pressione artica, arriverà anche sulla Russia europea, il nostro “frigorifero” invernale.

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fonte: www.meteogiornale.it

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