Paganella — 15 Luglio 2013

 

TEMPERATURE MASSIME E MINIME IN GERMANIA 5 APRILE 1911

 

cronache del 5 aprile 1911, tratte dalla stampa del 6 aprile 1911

NEVICATE E TEMPESTE IN TUTTA LA FRANCIA

DUE VITTIME DEL FREDDO

PARIGI 5 APRILE 1911

Da due giorni un forte vento di settentrione soffia con estrema violenza, provocando una discesa rapidamente del termometro, procurando abbondanti nevicate a Parigi e nelle diverse regioni della Francia.
Stanotte il termometro è disceso notevolmente al di sotto dello zero: nella provincia è gelato fortemente secondo il direttore dell’osservatorio municipale di san giacomo si constatato qualche volta a parigi la serie delle giornate consecutive di gelo in aprile.
A remiremont il termometro è discesoa cinque gradi sotto zero, e nevica abbondantemente.
A Clemont Ferrand, a Ysingeau, ad aurillac si segnalano grandi nevicate ed abbassamentyi di temperatura.
Violenti burrasche di neve mescolata a grandine infuriano su tolos e su tutta la regione.
Cadute abbondanti di neve sono egualmente segnalate nell’ariege a noi ger, nel tara e nel tarn at – garonne.
Mandano da marsiglia che il maltempo infierisce in tutta la provenza.
Stamane ha nevicato a marsiglia a nei dintorni: il mare è pessimo; i corrieri arrivano con ritardi grandissimi.
Parecchie navi non hanno potuto entrare nel porto.
La nevicata di marsiglia in aprile costituisce un fatto veramente eccezionale; il freddo è rigidissimo nelle campagne; il gelo ha distrutto i raccolti e gli alberi da frutta hanno subito gravi danni.
E’ un vero disastro per la popolazione agricola marsigliese.
Mandano da perpignano che un grande freddo è cominciato in tutto il dipartimento.
Il ghiaccio ha causato importanti guasti alle vigne ed agli alberi.
In certi cantoni il freddo è intenso; il termometro è disceso a 15 gradi sotto zero.
Nei cantoni di montagna dei dipartimenti di prades e ceret il freddo è estremo.
A montiluis, piccolo lungo a 1600 metri di altezza, il termometro è disceso a quasi 20 gradi sotto zero.
Mandano da nantes che alle 1,30 è avvenuta una grande tempesta di neve.
La temperatura è freddissima a lione; si sa che la neve cade su tutta la regione.
Stanotte ha gelato fortemente.
All’osservatorio del monte verdun il termometro è disceso a 6 gradi sotto zero.
A Boulogne – sur – mer il freddo è intenso.

IL MALTEMPO NEL NOVARESE

VALANGHE IN VALLE D’OSSOLA
NOVARA, 5 NOTTE

Dopo solo qualche sprazzo di primavera, siamo ripiombati da ieri sera in completo inverno.
Per tutta la sera e per tutta la notte è perdurato in tutto il novarese un fortissimo vento assai freddo e la pioggia è continuata a cadere in modo torrenziale.
Da stamattina poi nevica incessantemente.
Da tutti i centri del novarese pervengono notizie del maltempo.
Nell’ossola nevica a tutta forza e si segnalano cadute di valanghe.
Anche nella valsesia il tempo perdura pessimo sotto ogni rapporto.
Il termometro è ridisceso sotto zero, e le campagne sono tutte bianche.

GRAVI DANNI A VARESE

I danni per la grande nevicata sono ben più gravi di quanto a tutto prima si credeva.
Le tre linee principali della corrente elettrica, provenienti da maccagno, ferrero e la vozala, e quella proveniente da lugano, in seguito alla caduta di numerosi pali sostenitori, del peso eccessivo della neve, il servizio di luce e forza motrice è sospeso.
La neve continua a cadere con grande insistenza, e questo lascia, purtroppo, a temere che i danni continueranno ad aumentare.

 

PAESI BLOCCATI NEL BIELLESE

BIELLA 5 NOTTE

Da ieri notte in tutta la regione biellese è caduta un’abbondante nevicata; in città la neve ha raggiunto il mezzo metro, e continua a cadere tutt’ora.
Dal santuario d’oropa è giunta la notizia che la neve lassù è alta un metro.
Così dicasi per i paesi dell’alta valle del Cervo, alcuni dei quali sono rimasti bloccati dalla neve: in certi comuni sono interrotte le comunicazioni telegrafiche e telefoniche, per la rottura dei fuli.
Nel vallone d’oropa sono cadute alcune valanghe.

OSSERVATORIO METEOROLOGICO DI TORINO

STATO ATMOSFERISCO:
Ore 9: coperto, nevica
Ore 15: coperto, nevica
ore 22: coperto, neve
acqua e neve fusa caduta: 25,2 millimetri
Estremi del giorno 5:
Massima -0,4
Minima -0,8

6 aprile 1911

TEMPERATURE MASSIME E MINIME IN GERMANIA 6 APRILE 1911

 

 

cronache del 6 aprile 1911, tratte dalla stampa del 7 aprile 1911

 

CRONACHE DEL 6 APRILE 1911

IL MALTEMPO IMPERVERSA NEL FERRARESE
FERRARA, 6 SERA

Il fiume Burano incomincia a straripare presso Migliarino, ivi le acque innondano i binari della ferrovia Ferrara – Codigoro, costringendo al trasbordo per cinquecentro metri.
Gli altri fiumi sono pure oltremodo gonfi.
Il Po ha superato la guardia.
La burrasca continua e il freddo è intenso.

LE CAMPAGNE DEL NOVARESE DANNEGGIATE

NOVARA, 6 NOTTE

Le notizie che anche oggi pervengono da tutte le parti del novarese e della provincia non sono certo migliorate da ieri.
La neve, accompagnata da un vento oltremodo gelido, che ha fatto scendere ininterrottamente per tutta la notte.
In buona parte della valle del sesia la neve ha raggiunto l’altezza di ben settanta centimetri.
Tutti i treni transitanti sulle linee Novara – Domodossola, Novara – Arona hanno dovuto subire dei ritardi enormi, trovandosi quasi completamente bloccati.
In certi punti la neve giungeva al piano della macchina e dei vagoni.
Anche il lago d’orta non è stato risparmiato, perchè ieri sera la copiosa nevicata, scesa in quelle campagne, aveva raggiunto una altezza di ciquanta centimetri e più.
Anche dal lago maggiore pervengono notizie di una forte nevicata.
Mentre a pallanza pochissima neve si è avuta nel cuore dell’inverno, ieri invece la neve è continuata a cadere per tutta la giornata.
Per il lago maggiore, già affollatissimo di forestieri, per questo brusco ritorno invernale, il danno non è lieve.
Nel basso novarese la neve ha raggiunto un’altezza di circa dieci e più centimetri, facendo sospendere ovunque i lavori nelle risaie, già di molto in ritardo per il gelo continuato del passato inverno.
Infatti, mentre nei decorsi anni la semina del riso era di fatto già un fatto compiuto, attualmente si deve ancora lavorare le risaie e provvedere alla semina.
Il cattivo tempo di questi giorni, ne aumenta il danno.

PAESE MINACCIATO DA UNA FRANA

PARMA 6 NOTTE

A Citerna una gran frana, che tempo addietro aveva minacciato il paese, e per la quale il genio civile e la provincia avevano fatto lavori costosi, ha ripreso la sua attività.
Si è oggi recato al suo posto il direttore della manutenzione delle ferrovie dello stato.
Anche a Tizzano una frana ha ostruito la strada, impedendo il servizio postale automobilistico.

UNA FRANA SULLA TORINO SAVONA

CUNEO 6 NOTTE

Da vari giorni, quando già si credeva che dopo il terribile inverno di quest’anno si potessero godere le prime aure della primavera, la neve ha di nuovo ricominciato a venir giù larga e fitta, mentre la temperatura è bassissima.
Dai paesi delle valli vicine, giungono notizie di abbondanti nevicate, e si teme che, come già l’anno scorso, per questo rincrudire dell’inverno in piena primavera, si abbiano a lamentare cadute di valanghe.
Il maltempo ha intanto, nella giornata di ieri, impedito il normale svolgersi del servizio ferroviario sulla torino savona sul tronco dogliani farigliano per una frana rovesciatasi in quella località.

 

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