Editoriali Slider — 19 Set 2018

Il gioco delle forze che contempla la resistenza del sub-tropicale e i tentativi di un cambio in senso autunnale rimane incerto ma va facendosi strada, comunque, l’ipotesi di una prossima settimana nel segno di una spinta settentrionale destinata a parziale retrogressione mediterranea. Le possibilità dell’autunno, con la porta dell’atlantico sbarrata, risultano ancorate all’aria fresca che scende dal nord europa e che, secondo la fisiologica dinamica dei flussi meridiani poco condizionati dal forcing zonale, può intraprendere anche percorsi retrogradi. L’estate di questa fase, non perfetta e piuttosto disturbata dalla instabilità di infiltrazioni occidentali, può, pertanto, resistere ancora per qualche giorno, prima del probabile scompaginamento barico della prossima settimana. Se sarà davvero il peggioramento ciclonico che postulano alcuni modelli o se sarà una semplice sfuriata nord-sud destinata a egeo e mediterraneo orientale lo vedremo. Di sicuro l’alta pressione sembra intenzionata a modificare i suoi intedimenti e a salire di latitune sull’europa occidentale, sbarrando il flusso atlantico ma regalando il fianco orientale all’aria fresca del nord-europa. Il disegno identifica la situazione in quota prevista per inizio settimana e mostra, chiaro, il trend suddetto, mentre linee viola e frecce servono a delineare l’evoluzione ulteriore della settimana, associabile, anche se, come detto, non ancora in modo così sicuro, allo sfondamento della saccatuta continentale verso est o sud-est. Se il relativo progetto della realizzazione di un temporaneo ma perfetto “dipole” rimane complicato, dalla modellistica risulta, comunque, evidente, la possibilità che l’aria fredda possa guadagnare longitudini che vanno, in direzione ovest, oltre quelle della penisola balcanica, e sino a poter inglobare il mediterraneo centrale se non quello centro-occidentale con una vera e propria area ciclonica. Inutile ammettere che un tale evoluzione avrebbe l’effetto di una chiara fase autunnale, instabile e fresca…

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Pierangelo Perelli

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