Editoriali Slider — 19 Giugno 2026

Va detto che indicare la situazione in atto come tipicamente estiva è tutt’altro che una inesattezza per il fatto che non è governata dalle azzorre. Esiste un tipo di estate di segno azzorriano, ma esiste anche un tipo di estate da sub-tropicale ramo africano. Non mi piace dire da anticiclone africano, perché a rigor di termini l’anticiclone africano, in pratica, non esiste. Esiste, invece, il sub-tropicale, quale anticiclone in quota o dinamico segnato in termini isoipsici anziché isobarici, che può salire di latitudine con promontori o estensioni varie, ed in sedi diverse come l’oceano, come il mediterraneo, ecc. E che è poi quello che, con un promontorio in sede afro-mediterranea e sino all’europa centrale, sta caratterizzando e caratterizzerà, seppur con certi tipi di relative variazioni al tema, anche i prossimi giorni se non, addirittura, tutto il medio-lungo termine. Il medesimo sub-tropicale, come visto in precedenza e ad inizio decade, andrà risalendo di latitudine anche sull’atlantico ma, ahimé, non sembra nell’ottica di una successiva affermazione azzorriana. E questo in virtù di una fisionomia, atlantica appunto, che accenna allo zonale ma che poi non intende forzare ulteriormente in tal senso. Tutto questo ce lo racconta la falla destinata a diventare cut-off a largo dell’iberia e destinata, poi, ad un forcing che la fa risalire di latitudine e che la fa entrare in fasatura con un successivo ulteriore affondo meridiano in pieno oceano. Mi piace, nel disegnare la situazione meteo, sovrapporre vari tipi di carte o analisi, in maniera tale da avere, in un unico disegno, il quadro della situazione barica e termica a varie altezze. L’esame delle situazioni e delle evoluzioni meteo, nel presuppore un minimo di conoscenza di termodinamica e di fisica dei fluidi, dei gas e dell’atmosfera, suggerisce di leggere il maggior numero di carte di vario tipo, e di confrontarle magari proprio con una loro sovrapposizione. Nel disegno in questione, riferito alla situazione prevista da ECMWF intorno ai giorni 24/25, ho disegnato con i colori la situazione isotermica a 850 hPa, con le linee bianche il quadro isoipsico dei 500 hPa, con le linee nere le isobare della barica dei bassi strati, e con le frecce più o meno spesse per indicare anche gli streak, la linea principale del jet stream. E ho disegnato detti elementi in un contesto che ci consente di cogliere alcuni interessanti aspetti come una estensione sub-tropicale ad omega, una disposizione di massimi anticiclonici nei bassi strati a nord della stessa estensione in ragione di certi movimenti del medesimo sub-tropicale, una struttura termica a 1500 mt circa che si conforma, più o meno, alla struttura barica dei 500 hPa, giacché figlia della subsidenza nonché dell’avvezione calda in quota, e una configurazione del getto che, visti gli streak, risulta favorevole al mantenimento di un quadro relativamente meridiano. Tant’è che, per come appare dalle ultime analisi e per i giorni successivi, potrebbe accadere che il promontorio salga ulteriormente di latitudine trasferendo i massimi anticiclonici al suolo verso l’europa nord-orientale, finendo poi, in relazione agli esiti meteo mediterranei, per fornire spazio a profili di matrice strettamente continentali orientali se non a dinamica retrogressiva…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi