Editoriali Slider — 29 Maggio 2026

Che i fenomeni temporaleschi siano incentivati da uno shear positivo che vede il jet stream essere incrociato da destra da parte di venti sottostanti o della media troposfera è cosa ovvia. Chi esamina le situazioni meteo in modo dettagliato avrà, però e certamente, notato che il cluster di ieri, tra emilia, marche e toscana, presentando uno spostamento generale da nord-ovest a sud-est e un orientamento della maturazione e del trascinamento in alta quota delle celle da ovest ad est, non era una di quelle multicelle che presentano detto shear positivo sulla parte medio-alta della medesima troposfera. A dimostrazione del fatto che i parametri che influenzano certi sviluppi sono sempre vari se non molti, e da inquadrare sul piano orografico, termico e di quanto accade su tutto lo spessore troposferico. Nel caso specifico, ad es., lo shear di avvezione di vorticità positiva era da considerare nella parte troposferica medio-bassa, ed erano da considerare altri fattori come lo stau appenninico, un debole jet streak tra emilia ed adriatico, una instabilità dettata da infiltrazione in quota ed altri elementi ancora. Detta instabilità, soprattutto diurna, è condizione tutt’ora presente, ed associata ad un flusso generale nord-occidentale, preludio di un graduale cambio di circolazione che vede un ridimensionamento del promontorio dinamico degli ultimi giorni. Come già indicato in precedenza tutto concorre, infatti, nella direzione di una configurazione euro-atlantica più zonale, ed anche un pò meno stabile perché aperta, nel corso dei primi di giugno, all’ingresso ed al passaggio di infiltrazioni o di moderate ondulazioni negative da ovest. Il disegno della situazione prevista intorno ai giorni 3/4 giugno, con il supporto di una simbologia identificativa dell’evoluzione di una isoipsa di riferimento, è eloquente nel descrivere quanto è previsto accada nel corso dei prossimi giorni, con il passaggio da una situazione di blocco con estensione dinamica positiva in quota sull’europa centro-occidentale ad una situazione di segno occidentale o più oceanica. Nel contempo, e nel medesimo disegno, la figura ciclonica che abbraccia l’atlantico settentrionale sino alle isole britanniche e che spinge verso sud è tanto una espressione di detta configurazione quanto uno step da inquadrare meglio nei prossimi giorni, come un affondo in grado di proseguire poi il corso occidentale oppure come un affondo destinato a scivolare sul’iberia ed a frenare nella sua traslazione verso est…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *