Editoriali Slider — 09 Maggio 2020

Vedere il vortice polare in tale condizione, e dopo un inverno fatto di sua persistente compattezza, fa un certo effetto, ma bisogna considerare che a fine stagione i cosiddetti final warming stratosferici, con effetto sul VP, ci stanno. Il disegno riflette approssimativamente la disposizione barica emisferica ai 500 hPa di metà settimana e mostra, chiaramente, una frammentazione VP non indifferente nonché associata ad una certa fisionomia di forcing antizonali alle alte latitudini. Una tale disposizione non è certo sfavorevole alla possibilità di libere avventure di rami o poli freddi verso più basse latitudini a generare fasi fredde fuori stagione, ma occorre ammettere che, viste le previsioni che i vari modelli propongono, non sembra che detti travasi abbiano intenzione di andare oltre certi confini latitudinari. Tuttavia è molto probabile che, almeno l’europa settentrionale, e la penisola scandinava soprattutto, possano essere interessate da una fase fredda niente male…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi