Editoriali Slider — 08 Maggio 2020

Che l’africano stia tentando uscite poco convincenti e si presenti, per il momento, arrendevole, non ci dispiace affatto. E questo a dispetto di certe pseudo-previsioni relative alla settimana in corso, fatte di africanate ed onde di calore sostenute cocciutamente da pseudo-climatologi, a parere mio e non solo, dubbi ed inaffidabili. Bastava guardare le carte per sapere che, come dico da una decina di giorni, l’africano non avrebbe aggredito l’italia più di tanto. Guai a suggerirlo a detti climatologi; apriti cielo. Ma ho avuto ragione io, quale semplice appassionato, e hanno avuto ragione vari meteorologi veri e tutti coloro che le carte le sanno leggere. D’altra parte quei certi climatologi sono convinti da una decina d’anni che sia in atto l’arrivo di una era o mini-era glaciale; dicono anche di avere i dati che lo testimoniano, ma, in verità, temo che di dati seri abbiano ben poco e anche che detta glaciazione dovranno aspettarla per un bel pò. Archiviata questa introduzione doverosa al fine di mettere valori e non valori al posto che a loro compete notiamo che l’attuale onda positiva andrà trasferendosi, indietreggiando anche di latitudine, verso levante, ad aprire ad un cambiamento significativo che, tra la fine della settimana ed i primi giorni della prossima, sosterrà la mobilizzazione ed il transito, da sud-ovest a nord-est, di una saccatura e di un passaggio di aria più fresca ed instabile, segnatamente sul centro-nord. Dopo questo importante episodio ed in dirittura di metà mese l’africano, poi, caldeggiato dal rinnovarsi del solito pantano oceanico-iberico-marocchino in veste di semi cut-off, proverà a rialzare la testa nel tentativo di bloccare l’atlantico ed instaurare una azione più diretta ma, per come dicono le ultime emissioni modellistiche, ancora una volta con parziale o scarso successo in quanto di nuovo reso vulnerabile da forcing occidentali o nord-occidentali. La bella immagine della situazione prevista in quota ed al suolo relativa all’inizio della seconda metà del mese e che ci fornisce ECMWF, infatti, è eloquente nell’indicare il rialzo azzorriano in oceano e la spinta settentrionale destinata ad affondare in mediterraneo occidentale e a forzare il tentativo di blocco a levante. Naturalmente, poiché siamo sempre nell’ambito di contesti possibili o probabili, ci auguriamo che detto trend trovi conferme future. Il mio disegno mostra la situazione di lunedì-martedì 16-17 maggio mentre la simbologia vuole rappresentare il trend evolutivo dei giorni e delle ore precedenti che, a detta situazione, conduce…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi