Editoriali Slider — 01 Febbraio 2023

L’attualità meteo è ancora dominata dal precario equilibrio tra blocco anticiclonico euro-atlantico ed irruzioni artiche sull’europa orientale. L’invadenza anticiclonica è quella che ha allontanato la fase fredda dei giorni scorsi e che ha confinato le irruzioni ad est, destinandole alle aree di penisola balcanica, mar nero ed egeo. Ed alla luce delle ultime emissioni c’è da dire che, di fatto, alcuni giorni almeno di tempo senza particolari azioni fredde appaiono confermati. La questione torna, invece, ad essere incerta, e, in linea generale, non così estranea alla possibilità che possano riprendere fiato sbuffate fredde verso occidente, per il medio-lungo termine. Trattandosi di una faccenda che riguarda il medio-lungo termine c’è molto ancora da verificare e nulla può escludere che, anche a fronte di una qualche irruzione in grado di rodere parzialmente e temporaneamente il fianco orientale del blocco, le irruzioni più consistenti rimangano sostanzialmente destinate a longitudini un pò ad est del mediterraneo. Alcuni modelli, tuttavia, riaprono le speranze dei freddisti, e persino in pompa magna, con prospettive di configurazioni che vedono veri e propri poli freddi prendere la via est-ovest ed aggredire i nostri mari. Di conseguenza non possiamo che prenderne atto e considerare, inserita in un range di possibilità, anche la possibilità estrema di una prossima settimana dai contorni nettamente invernali, addirittura con minimi di pressione sul tirreno e con significativi poli freddi in azione. Sull’eventualità che possano realizzarsi queste condizioni di freddo c’è, comunque, ancora molto da stare cauti, e per vari motivi. Uno di questi è, naturalmente, il fatto che stiamo trattando della prossima settimana e di un tempo ancora molto futuro. Il disegno si riferisce alla situazione generale indicata dal modello europeo per l’inizio della prossima settimana che, nella sostanza, apre all’ipotesi che una certa azione fredda possa guadagnare l’altezza dell’adriatico ed interessarci marginalmente, ma sempre nell’ambito di un flusso settentrionale non così deciso ad impossessarsi, in modo franco, del mediterraneo e della nostra penisola, mentre la simbologia intende mettere a confronto detta ipotesi (colore blu) con quelle (colore viola e linee tratteggiate) che, invece, prevedono che il freddo dell’est, sulla base di un anticiclone in estensione ulteriore verso nord-est, possa incanalarsi in un disegno di flusso retrogrado est-ovest ed estendersi verso ovest, sino ai bacini centro-occidentali del mediterraneo…

Pierangelo Perelli

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