Con oggi siamo giunti al 5° giorno spotless consecutivo e 7° giorno del mese di giugno. 93° giorno spotless del 2018 e 239° dalla fine del massimo solare del ciclo 24. Numeri che parlano da soli, numeri che iniziano a fare riflettere anche quelli che all’inizio erano più scettici sull’arrivo di un possibile grande minimo solare.

È molto probabile, come da mia previsione che il 2018 si chiuda con oltre 220 giorni senza macchie fino ad un massimo di 260 giorni.

    L’immagine del sole inviata dalla sonda SDO/HMI Continuum

 

Le giornate spotless per il sole aumenteranno di frequenza nel corso dei prossimi due anni fino al prossimo minimo solare – che probabilmente verrà raggiunto a fine 2019/2021. Con questo andamento, l’attuale ciclo solare risulta il terzo più debole dai conteggi tenuti nei registri iniziati nel 1755 e che continua la sua tendenza all’indebolimento dal ciclo solare 21 che ha raggiunto il picco nel 1980.

Uno degli effetti della bassa attività solare è l’aumento fino al 20/25% dei raggi cosmici, che, come vi abbiamo ripetuto molte molte su AS, possono penetrare l’atmosfera superiore della Terra e questo ha alcune importanti conseguenze come l’aumento delle nuvole di bassa latitudine, aumento delle piogge, inondazioni, forti e incessanti nevicate e un calo cospicuo delle temperature a livello globale.

Enzo
Attività Solare

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Fabio Fornara

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