Editoriali — 07 ottobre 2016

06-10-2016 – Salve a tutti, editoriale tardivo ma indispensabile, alla luce della spettacolare evoluzione presentata dai modelli. Dopo molto tempo infatti, la stagione autunnale sembra partire con il piede giusto, con una serie di peggioramenti reiterati a carattere freddo sul’Italia.

Il primo dei peggioramenti è attualmente in atto; una forte perturbazione è in transito sull’Italia infatti, proveniente dalla Francia e collocata lungo la linea di convergenza tra masse d’aria fredda di estrazione artica e aria calda di origine subtropicale marittima mediterranea (fig.1).

fig.1

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Davvero incisivo il peggioramento inquadrato dall’animazione satellitare, capace di generare forti temporali lungo le regioni tirreniche, dove in nottata ci sarà forte maltempo, in graduale trasferimento verso le regioni adriatiche e al sud nella giornata di domani.

Ma questo sarà solo il primo dei peggioramenti generati dalla peculiare configurazione che si è venuta e creare nel comparto europeo, con una figura di blocco possente nella regione scandinava e la convergenza tra masse d’aria artica e atlantica lungo il suo bordo meridionale (fig.2).

fig.2

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Lo schema evolutivo ricostruito in fig.2 verrà ripetuto in sede mediterranea almeno altre due volte nei prossimi giorni, con altri due intensi impulsi perturbati sull’Italia, generati dalla convergenza tra masse d’ari artiche e atlantiche. Il primo di tali peggioramenti dovrebbe transitare sopra le nostre regioni tra Domenica e Lunedì (fig.3).

fig.3

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Il terzo impulso, la cui collocazione e traiettoria ancora non è ben definita, dovrebbe raggiungere a inizio seconda decade (fig.4).

fig.4

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Se tale traiettoria (ved. fig.4) dovesse essere confermata, il terzo impulso potrebbe colpire maggiormente il nord e generare nevicate sui rilievi alpini a quote intorno 800-1000  m, ma tale previsione andrà verificata (fig.5).

fig.5

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Insomma, un lungo periodo perturbato potrebbe interessare i Mediterraneo centrale,ma il meglio potrebbe addirittura arrivare intorno la terza decade (fig.6).

fig.6

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Si tratta ancora di una previsione di lunghissimo periodo, ma il modello americano continua a vedere un poderoso sbilanciamento del centro di massa del VP verso il comparto euroasiatico a scapito del settore canadese a fine emissione, dovrebbe potrebbe affermarsi un’area altopressoria. Addirittura eclatanti alcune emissioni, davvero da freddo fuori stagione (fig.7)

fig.7

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Insomma, sembra davvero che il VP non trovi pace in questo periodo; se le previsioni attuali venissero confermate, l’Ottobre in corso si appresterebbe a diventare uno dei più perturbati degli ultimi anni.

 

Ciao ciao

Ilario Larosa (meteogeo)

 

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Guido Vercesi

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