Buon pomeriggio, oggi consideriamo un altro aspetto del tempo spesso ignorato o poco calcolato ma che risulta molto importante per chi vuole fare una previsione corretta e a 360 gradi, parlo della temperatura dei nostri mari. La tecnologia moderna ci mette a disposizione metodi avanzati per la rilevazione di questo parametro che viene fatto attraverso satelliti, sensori posti sulle boe o sulle navi e da aerei specializzati. La temperatura che viene registrata è quella del pelo dell’acqua, circa 50 cm o poco più in profondità. Vediamo in che condizioni sono i nostri mari servendoci delle rilevazioni dell’aeronautica e del consorzio Lamma:

 

Mappa della rilevazione della temperatura superficiale dei mari ad opera dell’Aeronautica relativa alle ore 13:00 del 13 giugno

 

Mappa della media degli ultimi 7 giorni delle temperature superficiali del Mediterraneo elaborata dal consorzio Lamma, notare anche come il Nord Atlantico sia nettamente più freddo per la latitudine e per le perturbazioni che spesso vi scorrono sopra schermando in parte la radiazione solare

 

Come possiamo notare abbiamo valori tra i 23 gradi dell’Adriatico settentrionale e i 25 del basso Tirreno, si tratta di circa 2-3 gradi sopra la norma, in continua crescita dato il periodo anticiclonico che ci attende. Ma perché sapere ciò è importante? La superficie del mare è una zona altamente reattiva, è il primo strato che assorbe buona parte dell’energia solare e che si scalda di più. Il calore accumulato non si dissolve altrettanto rapidamente, e nel momento in cui tenta di risalire verso l’atmosfera (vapore acqueo + aria soprastante essendo più caldi sono più leggeri) si creano moti ascensionali da cui scaturiscono temporali nel momento in cui vengono innescate da opportune condizioni di maltempo. Questo è in parole povere il motivo per cui in autunno al passare di una perturbazione succede che avvengano catastrofi, poiché a fine estate il mare è particolarmente caldo e può produrre sistemi temporaleschi decisamente pericolosi. Per capire più a fondo queste righe prendiamo in prestito un paio di definizioni dalla fisica e dalla chimica, l’acqua per quanto banale possa sembrare è un fluido particolare, ha un’elevata capacità termica grazie alla struttura delle sue molecole, cioè basta l’innalzamento di un solo grado per farle immagazzinare una spropositata quantità di energia termica; oppure detto in altri termini l’acqua può contenere molta energia senza aumentare di molto la propria temperatura. Per fare un confronto grossolano con un altro materiale pensate alle vostre macchine, bastano 30 minuti sotto il Sole di agosto per diventare delle fornaci, mentre per far diventare l’acqua di una piscina, con la stessa massa della macchina, bollente servono ben più di 30 minuti al Sole. Queste sono tra le ragioni principali per cui gli esperti monitorano costantemente le acque dei nostri mari, purtroppo negli ultimi anni c’è stato un netto aumento dei valori medi, che oltre a produrre disastri (le alluvioni di Genova, Palermo, Cuneo e chi più ne ha più ne metta) sta distruggendo le specie vegetali e animali, forse dovremmo rifletterci un po’ di più…buona giornata a tutti

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Mattia Antonucci

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