Slider — 16 Febbraio 2018
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https://www.4passitralenuvole.com/editoriali/breve-fase-stabile-e-mite-da-domani-di-nuovo-instabile-prima-al-nord-e-poi-al-sud
Passato l’ennesimo peggioramento sulle regioni Meridionali peninsulari e Sicilia, il tempo ieri è migliorato su tutto l’Italia, anche se intensi e freddi venti di Tramontana hanno continuato a sferzare le regioni meridionali ed Adriatiche.
Tra oggi e domani vivremo un intermezzo più stabile a causa dell’aumento della pressione apportato dall’espansione da Ovest dell’alta pressione delle Azzorre. L’anticiclone tuttavia risulta molto debole, infatti già da domani inizierà a cedere, eroso dall’avanzare di una debole perturbazione.
Domani avremo ancora tempo stabile e soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, nubi in aumento invece al nord, con qualche debole pioggia.
Nella giornata di domenica, l’impulso perturbato raggiungerà le regioni centrali dove inizierà a scavare una bassa pressione sul Tirreno centrale. Avremo quindi un peggioramento sulle regioni centrali in particolare su Toscana ed Emilia-Romagna con piogge e rovesci a tratti anche intensi.
Nel frattempo l’alta pressione delle Azzorre proverà a slanciarsi verso Nord, ma si fermerà sulle Isole Britanniche. Tal movimento metterà in moto verso l’Europa centro-orientale masse d’aria decisamente più fredde di matrice artico-marittima. La bassa pressione in approfondimento sui nostri mari, risucchierà una piccola parte di questa aria fredda che nel frattempo avrà raggiunto i Balcani. Nella giornata di lunedì quindi avremo l’ingresso di aria più fredda dalla Porta della Bora sul Nord-Italia e regioni dell’alto versante Adriatico, con le termiche che alla quota di riferimento si porteranno sotto lo zero, fino a -2/-4°C.
Da qui in avanti diventa molto difficile capire cosa succederà.
Negli scorsi giorni alle latitudini polari, nella parte alta dell’atmosfera (la stratosfera) è avvenuto un imponente riscaldamento (con un aumento di temperature che ha toccato i 60°C) che si sta gradualmente propagando anche nella parte bassa dell’atmosfera (troposfera). Questo imponente evento (che prende il nome di Extreme Stratosferic Warming (ESE) anche conosciuto come crasi del nome, StratWarming) ha importantissime ripercussione sul Vortice Polare (troposferico e stratosferico), provocandone una decisa instabilizzazione finanche ad una sua distruzione. Al momento sembra che gli effetti di questo StratWarming non siano ancora stati inquadrati per bene, rendendo le proiezioni dei modelli deterministici molto instabili di conseguenza complicando il lavoro di previsione.
Al momento le ipotesi più accreditate sono due:
1) Debole/moderato afflusso freddo orientale che continuerà ad alimentare la circolazione depressionaria sui nostri mari centrali e meridionali. Tempo instabile al centro e
 
al sud. Un po’ freddo, ma temperature nelle medie.
2) Intensa ondata di freddo di matrice artico-marittima in direzione di Francia e Germania (in loco termiche alla quota di riferimento fino a -8/-9°C). Parte di questa aria fredda si getterà nel Mediterraneo Occidentale dalla Valle del Rodano. Intenso peggioramento generalizzato con ingresso di aria fredda al centro nord (valori fino a -4/-5°C).
Al momento le due ipotesi si equivalgono (anche se la seconda sembra ad oggi leggermente più probabile). Vedremo come andrà a finire nel prossimo aggiornamento Lunedì 19 febbraio

 

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Daniele Baroni

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