Editoriali Slider — 24 Ottobre 2026

Il ripristino del flusso occidentale indicato in precedenza e che ha cambiato la stagione in una direzione più autunnale può non dover persistere ancora per molto per effetto di movimenti, del medio e del lungo termine, che sembrano privilegiare profili meridiani o di nuova chiusura della porta oceanica. Un tale trend, inquadrabile in direzione di fine mese, oscilla tra due possibilità. Una possibilità è quella che vede rimonte verso isole britanniche e scandinavia potenzialmente capaci di disegnare contesti da rex-blocking o da richiami di aria più fredda ed instabile da est. Un’altra possibilità è quella che vede l’anticiclone affermarsi maggiormente a più basse latitudini e supportare situazioni di tempo mite e stabile. Di particolare interesse risulta la prima, corrispondente alla proiezione del modello europeo, indicativa di una dinamica che, nelle grandi linee, mostra il naturale allontanamento del tempo variabile o instabile di questi giorni con ripristino anticiclonico da occidente, ma mostra anche la stessa alta pressione in quota che, in una fase immediatamente successiva, punta latitudini relativamente settentrionali aprendo alla possibilità di affondi da est o nord-est ed a movimenti retrogradi di segno depressionario. Seppur in una situazione di assoluta incertezza ed in cui detta evoluzione merita ovvia conferma nel prossimo futuro, il realizzarsi di siffatta configurazione potrebbe corrispondere ad afflussi di aria più fresca da est o nord-est, con eventuale fisionomia depressionaria disposta tra penisola balcanica e basso adriatico, in un quadro certamente ad impronta autunnale e di matrice continentale. E tutto questo mentre resta in piedi l’ipotesi che prevalga, invece, la componente anticiclonica ed un tempo decisamente più stabile. Vedremo. Ho disegnato proprio la situazione generale prevista da ECMWF intorno ai giorni 28/29, per come si vede ancora assimilabile al contesto atlantico in corso, ma con l’alta pressione tra atlantico ed europa occidentale in chiara fase di consolidamento e rimonta. E ho disegnato anche, con il profilo di una isoipsa di riferimento e con le frecce espressione dei forcing più significativi associati al jet stream, l’evoluzione da quei giorni a 48 ore dopo (dal colore rosso al colore viola), chiara espressione dell’affermarsi di un netto freno all’atlantico e di una rimonta anticiclonica verso i mari del nord. Da cui il passaggio da un’ampia figura depressionaria o saccatura tra europa settentrionale ed europa balcanica, con asse disposto da nord-ovest a sud-est, ad una altrettanto ampia struttura depressionaria estesa dall’europa nord-orientale al mediterraneo centrale, con asse disposto da nord-est a sud-ovest…

Pierangelo Perelli

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