Editoriali Slider — 05 Agosto 2026

Tra rischi di razionamento idrico e quant’altro non possiamo rimarcare, ancora una volta, il modo con cui questo mondo non privilegia più di tanto la manutenzione e la prevenzione in termini di clima ed ambiente. Penso, inoltre, che tutti coloro che fanno informazione pubblica fuorviante, ingannevole, viziata, alterata, drogata, falsa, non ancorata a prove scientifiche ed ancorata, invece, ad una cattiva narrativa fantasiosa, su meteo, clima e similari, e non solo, dovrebbero essere trascurati, censurati ed oscurati. E questo in relazione alla necessità di un pubblico correttamente informato e consapevole della realtà. Sulla rete e sui social corre troppa spazzatura, diseducativa. In un pubblico informato correttamente ed in un mondo in cui l’informazione scorretta fosse oscurata diminuirebbe la percentuale di coloro che credono a favole e a bischerate, e crescerebbe la quota che si confà con civiltà, cultura e progresso. Venendo alla situazione va detto che la fase calda e secca sembra procedere, quasi indisturbata. Le flebili speranze di un certo cambiamento nel medio-lungo termine, accennate in precedenza, tendono, anche se non del tutto, a sfumare. I modelli stentano ad intravedere qualcosa di concreto in tal senso prima della metà del mese, e rimandano la faccenda a dopo ferragosto. Le oscillazioni bariche in quota del sub-tropicale in mediterraneo non appaiono particolarmente significative e capaci di distanziarsi nettamente da uno standard di relativa solidità. Tralasciando di andare troppo in là nel tempo e rimanendo nell’ambito dei prossimi 5 giorni possiamo comunque apprezzare un momento intermedio di relativo ridimensionamento del promontorio, con un apice della breve fase intorno ai giorni 7/8. Ma dobbiamo anche, ahimé, considerare la possibilità di una successiva ripresa che bene ci racconta, nell’ambito del periodo considerato dei 5 giorni, l’evoluzione di una isoipsa di riferimento, e più precisamente l’isoipsa dei 500 hPa e dei 5880 mt. Nella figura, riferita alla situazione in quota dei 500 hPa e del giorno 10, ho disegnato, oltre ad un quadro jet streak che non depone certamente a favore di evoluzioni particolari, anche il profilo della menzionata isoipsa, attuale o del giorno 5, dei giorni 7/8, e del giorno 10. Fermo restando che il passaggio dalla situazione dei giorni 7/8, decisamente ancorata ad un profilo relativamente più zonale, a quella del giorno 10, non significa necessariamente che avremo, oltre il 10, chissà quale rinforzo anticiclonico, la possibilità di un nuovo rinforzo occorre considerarla. Così come dobbiamo considerare, però e per fortuna, anche certe proiezioni di lungo termine che vedono tutta un’altra storia oltre la metà del mese. Per quanto sia davvero troppo presto per commentarle…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi