Tra rischi di razionamento idrico e quant’altro non possiamo rimarcare, ancora una volta, il modo con cui questo mondo non privilegia più di tanto la manutenzione e la prevenzione in termini di clima ed ambiente. Penso, inoltre, che tutti coloro che fanno informazione pubblica fuorviante, ingannevole, viziata, alterata, drogata, falsa, non ancorata a prove scientifiche ed ancorata, invece, ad una cattiva narrativa fantasiosa, su meteo, clima e similari, e non solo, dovrebbero essere trascurati, censurati ed oscurati. E questo in relazione alla necessità di un pubblico correttamente informato e consapevole della realtà. Sulla rete e sui social corre troppa spazzatura, diseducativa. In un pubblico informato correttamente ed in un mondo in cui l’informazione scorretta fosse oscurata diminuirebbe la percentuale di coloro che credono a favole e a bischerate, e crescerebbe la quota che si confà con civiltà, cultura e progresso. Venendo alla situazione va detto che la fase calda e secca sembra procedere, quasi indisturbata. Le flebili speranze di un certo cambiamento nel medio-lungo termine, accennate in precedenza, tendono, anche se non del tutto, a sfumare. I modelli stentano ad intravedere qualcosa di concreto in tal senso prima della metà del mese, e rimandano la faccenda a dopo ferragosto. Le oscillazioni bariche in quota del sub-tropicale in mediterraneo non appaiono particolarmente significative e capaci di distanziarsi nettamente da uno standard di relativa solidità. Tralasciando di andare troppo in là nel tempo e rimanendo nell’ambito dei prossimi 5 giorni possiamo comunque apprezzare un momento intermedio di relativo ridimensionamento del promontorio, con un apice della breve fase intorno ai giorni 7/8. Ma dobbiamo anche, ahimé, considerare la possibilità di una successiva ripresa che bene ci racconta, nell’ambito del periodo considerato dei 5 giorni, l’evoluzione di una isoipsa di riferimento, e più precisamente l’isoipsa dei 500 hPa e dei 5880 mt. Nella figura, riferita alla situazione in quota dei 500 hPa e del giorno 10, ho disegnato, oltre ad un quadro jet streak che non depone certamente a favore di evoluzioni particolari, anche il profilo della menzionata isoipsa, attuale o del giorno 5, dei giorni 7/8, e del giorno 10. Fermo restando che il passaggio dalla situazione dei giorni 7/8, decisamente ancorata ad un profilo relativamente più zonale, a quella del giorno 10, non significa necessariamente che avremo, oltre il 10, chissà quale rinforzo anticiclonico, la possibilità di un nuovo rinforzo occorre considerarla. Così come dobbiamo considerare, però e per fortuna, anche certe proiezioni di lungo termine che vedono tutta un’altra storia oltre la metà del mese. Per quanto sia davvero troppo presto per commentarle…
Pierangelo Perelli






























