Editoriali Slider — 29 luglio 2017
Se si affibbiano nomignoli diversi ad ogni espansione del sub-tropicale (vedi caronte, lucifero, ecc.) o ad ogni affondo depressionario, si possono certamente assegnare nomignoli ad ogni peturbazione, ad ogni linea di instabilità, ad ogni fronte, ad ogni pioggia, ad ogni temporale, ad ogni nuvoletta, ad ogni colpo di vento…che so, il temporale di oggi si chiamava pluvio, quello di una settimana fa grandinus e quello di domani lampus…splendido!!!

Il bello è che i media e la gente ci cascano e questi nomi poi li usano come fossero una istituzione…non che non si possa parlare di scienza facendo anche un pò di letteratura, ci mancherebbe…ma, un conto è dare alla scienza un tocco elegante e sobrio di poesia, ed un altro è ridicolizzarla (naturalmente esprimo la mia opinione, dopodiché la notte dormo lo stesso anche se leggo che arriva lucifero)…fatta questa premessa e venendo a parlare della meteo seriamente (spero) devo ammettere che per i freddisti non ci sono belle notizie perché il sub-tropicale continua e continuerà ad imperversare, con oscillazioni legate al suo modo di disporsi e di attingere, ora più dalla matrice azzorriana ed ora più dalla matrice africana.

E, sinceramente, di africa, in prospettiva se ne vede parecchia; come se ne vede, ad es., nella prima parte della settimana, quando l’ennesimo affondo ad ovest dell’iberia saprà dare seguito ad una rimonta afro-mediterranea, ben strutturata in quota, nonché ben associata ad avvezione sud-nord sul mediterraneo occidentale. Il disegno delinea le configurazioni in quota (aree colorate e linea rossa rappresentativa di una isoipsa di riferimento) ed al suolo (linee bianche delle isobare) di inzio settimana, francamente molto favorevoli a consistenti rialzi termici.

Con poche variazioni al tema intorno a metà settimana poi il profilo può assestarsi maggiormente lungo i paralleli ed identificare una certa diminuzione barica sul centro-nord (vedi linea viola rappresentativa dell’isoipsa di rif.) per poi, però, e forse, riacquisire quello precedente nei giorni successivi (linea blu). In tutto questo contesto da sottolineare, comunque, lungo il confine settentrionale dell’alta pressione, e pertanto sulle alpi e sul nord italia, lungo la relativa componente ovest-est o sud-ovest/nord-est, la probabilità periodica di condizioni dinamiche e termiche favorevoli alla istabilità ed allo sviluppo di temporali, localmente violenti.

In ultimo, cosa davvero importante anche se legata ad un forecast di troppo lungo termine, la possibilità che quella saccatura disposta tra l’iberia e la francia ad inizio seconda settimana di agosto, identificata dalla linea blu, invece che rappresentare l’ennesima minaccia di una stasi associata a rimonta africana possa rappresentare, invece, il prologo di un contesto mobile con, integrato, relativo e augurabile break…

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Pierangelo Perelli

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