Editoriali Slider — 25 agosto 2017
Per la comprensione del tempo e del clima possibile dei prossimi giorni e del medio termine ci è d’aiuto il trend del jet stream, previsto dai modelli come GEM e GFS.

Il jet stream o corrente a getto descrive il grande flusso, i forcing, i contrasti termici in alta troposfera, e, fornisce, in coerenza della sua grande influenza su tempo e clima, indicazioni sui relativi processi evolutivi. Il caldo di questo finale di agosto e di inizio settembre, tanto nominato, e fin troppo nonché anche un pò a sproposito, sotto forma di ondata storica, di settima ondata della stagione e con ridicoli nomi tipo polifemo, deriva dall’affondo meridiano di una saccatura in direzione dell’atlantico iberico e dalla conseguente rimonta anticiclonica in area mediterranea.

Il disegno è una sintetica rappresentazione del jet stream previsto a 250 hPa, ovvero ad un’altezza approssimativa di 10.000 m (di poco superiore) e, con la simbologia blu, riferisce sul forecast di domenica 27 agosto. Risulta evidente la perturbazione del flusso principale ovest-est (alle medio alte latitudini) costituita dall’affondo di una circolazione ciclonica in corrispondenza dell’area atlantica prospicente la zona iberico-marocchina (le frecce vogliono rappresentare i punti di jet streak, o di forcing, o di accellerazione del getto, importanti per prevedere le evoluzioni, gli spostamenti, le zone ciclogenetiche, ecc. ecc.)

L’ovvio conseguente rialzo barico mediterraneo non può, chiaramente, non supportare un rialzo delle temperature, quanto meno nel corso dei prossimi 2-3 giorni. Ma sul dopo, ovvero sulla situazione possibile da inizio settimana cosa possiamo dire? Il caldo proseguirà o certa modellistica incoraggia ipotesi di un certo interesse e non così favorevoli all’attuarsi di ondate storiche e prolungate di caldo? Ebbene, se osserviamo la situazione del jet stream prevista per martedi 29 agosto, rappresentata nel disegno dalla simbologia rossa, notiamo una evoluzione che può, quanto meno, sin da inizio settimana, trattenere ulteriori rialzi termici, se non, addirittura, segnatamente sui settori orientali, determinare rientri e ritorni a temperature nella norma.

Si nota che il pantano iberico-marocchino è ancora presente ma si notano anche manovre del flusso principale, alla latitudini medio-alte, che includono una rimonta sulla scandinavia e un conseguente significativo affondo in europa orientale, in discesa, in estensione, ed in grado di lambire l’adriatico.

Il cambio circolatorio suddetto non è cosa da poco perché può essere in grado di ridurre i valori barici su parte della penisola e spostare i massimi del promontorio verso occidente, in maniera tale da ridimensionare gli allarmismi sul caldo (tanto per dire: il consorzio LaMMA Toscana, sulla cui grande affidabilità e grande professionalità c’è poco da dire, oggi ci dice che la temperatura in toscana aumenterà leggermente domani sabato 26, e rimarrà stazionaria, per quanto leggermente superiore alla media, almeno sino a martedi 29)

Poco da dire, poi, sul dopo ulteriore, molto molto ancora nei fluidi della totale incertezza…

 

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Pierangelo Perelli

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