Allagamenti e frane sul litorale adriatico Due donne sono morte travolte dal fungo

Allagamenti e frane sul litorale adriatico Due donne sono morte travolte dal fungo Decretato dal prefetto di Ravenna lo stato di emergenza Allagamenti e frane sul litorale adriatico Due donne sono morte travolte dal fungo I torrenti delle Marche usciti dagli argini – Numerosi feriti per la marea di fango sull’autostrada fra Pesaro e Cattolica – Imbarcazioni affondate a Bellaria, Cattolica, Rimini e Gabicce (Dal nostro corrispondente) Ancona, 19 agosto. (e. g.) La serie ininterrotta di temporali che da tre giorni si abbattono sul litorale marchigiano ha provocato alluvioni in alcuni tratti costieri compresi tra Cattolica e Porto Recanati. I campi sono allagati, le colture distrutte, i casolari isolati, strade e ferrovie interrotte da frane e smottamenti. Uno di questi cedimenti ha causato anche due morti sull’autostrada A-14, in località Ponte di Colombarone, tra i caselli di Pesaro e Cattolica. Le vittime erano gitanti che rientravano dopo il Ferragosto. Una è Angelina Tunioli, 65 anni, di Faenza, il cui corpo, travolto da una fiumana di fango, è stato trovato stamane alle 11, semisepolto e avvinghiato al guardrail dell’autostrada; viaggiava su una «128» con un familiare che si è salvato. L’altra vittima è una ragazza di Foggia, Anna Elena Maria Troiani, 22 anni. Fino a stasera, la polizia stradale cercava ancora gli occupanti di un’altra auto, una «124» targata Roma, condotta da Dino Marcaccini, con quattro persone a bordo, tra cui un bambino di 8 anni che poco prima che la fiumana si abbattesse nella zona era rimasto isolato sul tetto dell’auto. Questa sera si è saputo che il bimbo è stato salvato. Le circostanze della tragedia non sono state ancora esattamente ricostruite. Si sa, però, che è avvenuta poco prima delle 9 perché l’orologio da polso della ragazza di Fog- , a , e i a ¬ già era fermo a quell’ora. Il resto lo hanno narrato alcuni protagonisti della tremenda avventura. Elena Bottiglieri, di Napoli, ha raccontato che, poco prima delle nove, alcune auto che salivano verso il Nord si sono trovate di fronte improvvisamente, sull’autostrada, una massa d’acqua che scendeva dal monte. Pioveva a dirotto. Sotto il cavalcavia di Gradara, al km 147, si sono fermate cinque auto: una «128» targata Ravenna, condotta da Emilio Toschi, di Faenza (sulla quale era la povera Tunioli); una «Ford Escort» targata Foggia, pilotata da Paolo Galante, 38 anni, di Manfredonia, con il quale viaggiavano la giovane donna morta e il padre di questa; una «124» targata Milano, guidata da Domenico Rinaldi, sulla quale si trovavano due persone; ima «128» di Napoli, occupata da altre quattro persone; la «124» di Roma. Mentre la pioggia cadeva a dirotto, l’acqua che scendeva da Monte Luro, sopra l’autostrada, si è in un attimo trasformata in un fiume di fango detriti e sassi. «In tre minuti eravamo con un metro d’acqua — ha raccontato la Bottiglieri — e alcuni sono stati presi dal panico: chi è salito sul muricciolo della scarpata, chi sul guardrail, chi sul tetto dell’auto. Alcuni nuclei familiari si sono divisi. Ricordo il bambino di Roma sul tetto dell’auto e la signora di Foggia che era rimasta invece isolata sullo spartitraffico, dalla parte opposta della strada, e invocava disperatamente aiuto. Poi, a un tratto, è venuta giù un’ondata di fango che ha trascinato le macchine e due persone nella campagna sottostante, per un tratto di trecento metri». Rimini, 19 agosto. (e.m.) Le piogge incessanti dei giorni scorsi hanno provocato lo straripamento di fiumi e torrenti sulla Riviera Adriatica, da Bellaria-Igea Marina a Rimini, Riccione, Cattolica, Gabicce. Le campagne sono allagate, i raccolti rovinati. Una grande ondata di piena si è precipitata dai torrenti tumultosi nei vari porticanali della riviera, abbattendosi sui natanti all’ormeggio, per la massima parte imbarcazioni da dipor¬ tnncttuccfgccnnlmi to, di piccolo e medio tonnellaggio. A Bellaria sono state danneggiate una decina di imbarcazioni, a Rimini una settantina (di cui quindici affondate); a Cattolica e Gabicce una ottantina, (di cui dodici affondate), a Pesaro un centinaio (di cui venti affondate). A San Giovanni in Marignano, i carabinieri di Riccione, con l’aiuto degli elicotteri della Guardia di Finanza e del quinto stormo C. B. di base a Rimini, hanno salvato una ventina di operai della Fornace Verni, che erano rimasti isolati nella fabbrica circondata da due metri d’acqua. A Rimini e a Riccione, le rispettive amministrazioni comunali hanno costituito, di intesa con la prefettura, comitati d’emergenza, per il controllo della situazione. Il prefetto di Ravenna ha decretato lo stato di emergenza, mobilitando vigili del fuoco, polizia e genio civile, i i illuminili i limimi mfm Ha Pesaro. Il tratto di autostrada invaso dalie acque del torrente Tavollo. A sinistra alcune automobili trascinate nei campi

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Fabio Fornara

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