Editoriali Slider — 08 luglio 2017

L’africano che, supportato da un semi cut-off iberico, rialza la testa e si conforma al periodo meteorologicamente più caldo dell’estate, era nelle previsioni di giorni fa. Lo sfondamento oceanico che avrebbe potuto disinnescarlo e favorire l’ingresso di uno zonale più mite ha mostrato segni di eccessiva debolezza, tali da mantenere una moderata flessione all’altezza dell’iberia, e con il risultato di una resistenza più decisa da parte del baluardo anticiclonico posizionato in mediterraneo. Il profilo isoipsico rappresentato dalla linea viola delinea tutto questo e simboleggia, con la freccia, le azioni dinamica e termica quali cause dell’attuale fase calda. Nelle previsioni di giorni fa, e per fortuna, sussisteva anche, però, la probabilità che detta azione sub-tropicale, potesse non risultare così duratura. Ed in effetti tutte le proiezioni attuali confermano, per la settimana, una maggiore disposizione ovest-est ed una maggiore influenza delle azzorre, quali cause ovvie di un caldo più sopportabile, quanto meno sul centro-nord. Non solo. In dirittura del prossimo fine settimana il cambiamento indicato può ulteriormente affermarsi e marcare l’ingresso di correnti più fresche nord-occidentali se non, addirittura, organizzarsi in un vero e proprio nuovo break strutturando un bel rialzo dell’anticiclone oceanico e l’ngresso di una saccatura in mediterraneo centrale. Il disegno generale, rappresentativo della situazione in quota per circa metà mese, propone, tra le varie ipotesi segnalate dai modelli, quella maggiormente orientata verso un break ben definito e costituito dal transito franco di una vera e propria depressione…

 

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Pierangelo Perelli

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