Editoriali Slider — 07 gennaio 2018

L’inverno mediterraneo che non c’è accentua i colori autunnali per gli effetti di un’affondo iberico che, per la nostra penisola, significa rimonta di correnti da meridione e scirocco (la linea rossa corrisponde ad una isoipsa di riferimento rappresentativa della situazione attuale suddetta). Parte del merito di questa configurazione risiede nel baluardo anticiclonico che, dall’africa, estende la sua influenza al mediterraneo ed all’europa orientali, otturando la porta fredda dell’est e frenando anche l’avanzata franca della depressione iberica menzionata. La medesima depressione, infatti, muoverà lentamente, ed alla fine scivolando verso nord-est piuttosto che sfondando ad oriente (inevitabile il corrispondente peggioramento, più significativo sul nostro nord-ovest). Alle possibilità dell’inverno vero cercano, comunque, di dare una mano, proprio le azioni anticicloniche. Di fatto dette azioni (oceanica e continentale), di rimonta di aria calda in quota in direzione del nord europa, possono dar seguito ad una cellula positiva scandinava (trend rappresentato dalle frecce rosse) utile a favorire un cambio circolatorio nella direzione di una apertura a levante e di un richiamo delle correnti fredde continentali. In relazione a detta evoluzione lo sviluppo di moderata circolazione ciclonica mediterranea, alimentata inizialmente da infiltrazioni atlantiche dirette proprio sulla nostra penisola nel corso della settimana, è da mettere in conto, così come è da mettere in conto una fase, di alcuni giorni almeno, più fredda e caratterizzata dal richiamo da est (il disegno generale, con la isoipsa di riferimento e le frecce di colore blu, identifica la situazione prevista in quota ed al suolo tra giovedi e venerdi prossimi). Se lo sguardo, poi, che punta ancora più avanti nel mese, non vede grandi possibilità di rinforzo e di persistenza di detta situazione e vede, piuttosto, azioni del grande atlantico, il freddismo può sperare in una mossa del nord-atlantico piuttosto incisiva e marcata in termini di affondo, di valori barici bassi in quota e di basse termiche susseguenti, che si prospetta dopo la metà del mese, ma che, data la distanza temporale, merita parecchie conferme…

 

 

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Pierangelo Perelli

(7) Readers Comments

  1. Sante Pecorari

    Gira..gira..dato l’andazzo è anche quest’anno il solito invernuccio..vestito d’autunno

    • Meteoservice.net: è TEMPO di cambiare

      Diciamo che finora si sta dimostrando “Inverno” solo sui monti il che, però, diciamocelo, non è poco.. anzi. Avremo tempo e modo di osservare il prosequio della stagione. Abbiamo l’INSANA abitudine di ipotecare il tempo da qua all’eternità scordandoci spesso che l’atmosfera segue sempre o sempre più la teoria del.. “caos”. Attenzione: siamo solo a 2 settimane dall’inizio dell’Inverno (astronomico).

    • Sante Pecorari

      Sono un piccolo ..misero dilettante appassionato del tempo..E quello che ho capitoè che siccome è un argomento tanto variabile..che tutti hanno ragione, di fatto dove sto io marche , sulla costa, è dal 2012 che la temperatura in inverno di notte non è più scesa sotto lo zero, riguardo più in generale..i nostri ghiacciai dalle foto di 100 anni fa si sono ritirati di centinaia di metri, o addirittura scomparsi, adesso io non so trarre le conclusioni.. ma spero che le cause non siano nel nostro inquinare, concludo dicendo buon inverno a tutti , se arriva..

    • Nikolas Kom Rossi Tardonato

      è innegabile un certo aumento della temperatura tuttavia NON credo MINIMAMENTE a chi utilizza ciò per farne notizia SEMPRE e SOLO ad una direzione. Fluttuazioni della temperatura vi son sempre state nei secoli. Pure nel Medioevo.. e l’industrializzazione, di certo, non c’era. Inoltre.. nulla si crea… nulla si distrugge ma tutto si trasforma.. E come spieghiamo ai patiti del Global Warming ciò che sta succedendo nella East coast Statunitense? Mettiamocela via. Si sa ancora poco, troppo poco, parliamo di evoluzioni di centinaia di anni. Noi siamo solo delle goccie d’acqua nell’oceano per poterci permettere il lusso di affermare il tutto o il contrario del tutto…

    • Sante Pecorari

      Nikolas Kom Rossi Tardonato Le fluttuazioni ci sono sempre state dovute a varie situazioni naturali concomitanti e sono d’accordo con te. Ma ciò che mi da fastidio.. ad alti livelli decisionali.. parlo di politici, grossi gruppi economici è che negano il riscaldamento solo per continuare ad inquinare e mantenere queste emissioni chimiche. Al di la che esse aumentino il riscaldamento o no di sicuro il raddoppio di anidride carbonica nell’aria rispetto a 150 anni fa di sicuro non ci fa bene alla salute. Vediamo un po come va a finire…intanto loro ci mettono uno contro l’altro e intanto continuano a farsi i fatti loro..Un saluto.

    • Meteoservice.net: è TEMPO di cambiare

      Sante Pecorari Come non darti atto.. Del resto è come scrivevo sopra (ti rispondo io.. Nikolas 😉 ) Quando ciò fa notizia, o, meglio, quando venga usato come notizia.. viene “veicolato” in uno o nell’altro senso.. manipolato.. ricordo che tempo fa si parlò di quanto alcuni scienziati che, deliberatamente, resero “catastrofiche” determinate rilevazioni climatiche allo scopo di “cavalcare” l’opinione pubblica. Il risultato viene da se. Personalmente diffido e come sito diffidiamo dalla notizia ad un sol senso..

    • Sante Pecorari

      Concludo questo argomento …sennò ci replichiamo all’infinito nelle risposte, facendo una battuta..di sicuro tra i le due fazioni di manipolatori scelgo quelli che non vogliono le emissioni inquinanti sembra che tengono di più alla salute Delle persone e della terra.

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