Editoriali Slider — 03 Febbraio 2024

Negli ultimi tempi il grande inverno si è parzialmente ritirato anche dalle latitudini medio-alte del nord-europa, e per non parlare di canada ed USA, dove la prevalenza di un’onda positiva ha determinato e sta determinando temperature ben oltre la media. Il modo con cui le cose tenderanno a cambiare nei prossimi giorni, e tenderanno a cambiare anche su scala emisferica, oltretutto, non sembra essere quello di un vortice polare destinato ad una crisi. Tutt’altro. La sua imperturbabilità continuerà, probabilmente ed almeno sino ai primi giorni di seconda decade, a dettare la legge del grande flusso, più o meno ondulato, che porta il tempo occidentale, che si tratti di un tempo anticiclonico o che si tratti di un tempo variabile/perturbato. Di sicuro, tuttavia, un progresso nella direzione di qualcosa che appare come più attinente al periodo stagionale, sembra essere nelle corde dei forecast di medio-lungo termine. Ed in particolare se osserviamo quanto può accadere intorno ai giorni del prossimo fine settimana. Intanto, soprattutto da metà settimana, l’anticiclone che ci ha fatto compagnia per giorni e giorni, andrà gradualmente ritirandosi, facendo un pò di spazio a prime modeste infiltrazioni. A seguire, poi, è da mettere in conto la possibilità che gli affondi oceanici possano prendere forza sino a produrre azioni cicloniche da nord-atlantico e, pertanto, azioni in grado di determinare ondate di instabilità nonché relative diminuzioni termiche. Il disegno mostra la situazione prevista intorno ai giorni 7/8 che bene inquadra il ritiro del promontorio anticiclonico e che accenna alla nuova fase. Tutte le attuali indicazioni, inoltre, disegnano la prospettiva di un ulteriore successivo abbassamento di latitudine del flusso occidentale, molto probabilmente destinato a far posto al discreto affondo della saccatura che la stessa situazione del disegno colloca a largo ed a ridosso delle coste occidentali del continente. Quanto lo stesso affondo, nelle vesti di una ben definita saccatura, saprà poi evolvere nella forma di un vortice in grado di attirare, almeno temporaneamente, aria fredda e di ricordarci cos’è l’inverno non è dato ancora di saperlo. Sulla base di una ondulazione in senso meridiano più pronunciata un certo ritorno di inverno potrebbe anche avvenire, ma potrebbe anche succedere che la medesima saccatura transiti rapida senza apprezzabili richiami invernali degni di tale nome…

Pierangelo Perelli

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