Editoriali Slider — 04 aprile 2017

Merita un’analisi specifica la struttura e l’evoluzione della depressione in atto sui mari ad ovest della penisola per come la medesima si è mossa in meridiana lungo il ligure-tirrenico, sfogando più verso sud che verso levante e delineandosi rapidamente in forma di vortice. Il disegno illustra la situazione di oggi al suolo (linee nere rappresentative delle isobare), in quota (colori rappresentativi della distribuzione isoipsica), dei fronti e delle termiche e mostra la tipica figura di un’azione vorticosa forzata a ruotare il proprio asse in senso antiorario (linea trateggiata). Questa struttura e questa evoluzione spiegano la distribuzione dei fenomeni più marcata sui settori più ad ovest e, soprattutto, su quelli centro-meridionali, più direttamente esposti all’azione di correnti instabili. Nel medesimo disegno si può notare la marcata occlusione e la tendenza ad una opposizione di fase lungo la longitudine (spinta stabilizzante da est sul centro-nord e spinta fredda occidentale sul centro-sud) che marca la rotazione sopra descritta e favorisce il prossimo temporaneo miglioramento sulle regioni centro-settentrionali. La stessa circolazione andrà pertanto disponendosi sul meridione per poi spostarsi verso nord-est in un contesto destinato a favorire una certa parziale apertura a correnti settentrionali moderatamente instabili fino a metà settimana…

 

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Pierangelo Perelli

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