Tratto dalla Stampa

Decalogo tedesco contro il caldo Quando il termometro impazzisce Decalogo tedesco contro il caldo (Dal nostro corrispondente) Bonn, 27 giugno. Il caldo tropicale che da quasi una settimana soffoca la Germania non molla, ma gli uomini e gli animali cominciano ad abituarvisi, grazie anche ai consigli forniti dagli « specialisti » aitraverso la radio, la televisione e i giornali, che vengono presi maledettamente sul serio. Oggi la temperatura è salita ufficialmente fino a 37-38 gradi (oltre i 40 | nelle valli del Meno e della Mosella) ma le autoambulanze e gli elicotteri della polizia sono intervenuti molto meno che nei giorni scorsi per soccorrere persone colte da colpi di calore in casa o in automobile. Soltanto alcuni giardini zoologici segnalano la morte di animali (lama e scimmie) e la polizia informa che vi sono state alcune decine di annegati nei laghi e nei fiumi. L’ultimo consiglio per combattere la calura è venuto oggi dall’Istituto di climatologia dell’Università di Essen, ma ha il difetto di essere di difficile applicazione. Dice: « Mettetevi nudi, come Iddio vi ha fatti, e stendetevi pei terra senza muovervi ». Gli scienziati spiegano che in tal modo un uomo di statura e peso medi (sui 70 chilogrammi) emette calorie per circa 86 watt. E’ un errore — secondo gli studiosi — coprirsi come fanno gli arabi, perché i tessuti trattengono il calore e non permettono che il corpo si raffreddi. In tal modo il corpo emette energie supplettive, che sarebbero sufficienti ad accendere una lampadina. Un decalogo contro il calore è stato diffuso oggi dall’agenzia di notizie « Dpa », sulla base di un’inchiesta compiuta presso medici ed « esperti ». Riguarda la protezione degli uomini, degli animali e delle piante. Regole d’oro sono: dormire a lungo prima di mezzanotte, non uere alcolici e non fumare, non lavorare tra le 10 e le 17, mangiare cinque-sei volte al giorno, bere acqua minerale non ghiacciata, thè o caffè non zuccherati, sostituire la cintura dei pantaloni con un paio di bretelle, rinunciare alla cravatta, osare sbottonare la camicia anche se ciò è contro l’estetica e le buone usanze. Agli stempiati e ai calvi gli autori del decalogo consigliano di portare un cappello di paglia a larghe tese (peraltro introvabile in Germania) e di mettere un fazzoletto bagnato sotto di esso, alla moda della legione straniera. Se tutto ciò non basta, viene consigliato di andare in una chiesa antica dai muri spessi o in una stazione della metropolitana. E soprattutto viene consigliato di non arrabbiarsi, perché « con il caldo il cervello può perdere il controllo e vi è il rischio che si impugni un coltello o un’arma senza saperlo ». In caso di temporale finora era sempre stato consigliato di trovare riparo in im edificio dotato di parafulmine o nell’automobile, oggi viene un suggerimento rivoluzionario: liberarsi degli oggetti metallici (orologio ed eventualmente anche dentiera) e stendersi piatti per terra. Si ritorna cioè al consiglio dell’università di Essen. In margine il decalogo si occupa anche dei bimbi e dei lattanti, con un consiglio invero non molto nuovo: «Non lasciateli esposti al sole nelle ore più torride ». t. s.

Persone citate: Mosella

Luoghi citati: Bonn, Germania

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Daniele Baroni

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