Editoriali — 17 Marzo 2014

La primavera segnata dall’anticiclone delle azzorre, seppure non così ben distribuito ma con dominio della componente occidentale, continua a dominare la scena mediterranea. Il grande getto corre a latitudini settentrionali (linea blu), e, senza presentare apprezzabili derivazioni (linee blu trateggiate), funge da garanzia di un avvio stagionale tuttaltro che spiacevole. Sorprese in negativo potrebbero, però, subentrare in corso di terza decade, dove il progetto di un ridisegno significativo delle correnti dominanti appare abbastanza realistico. Il passaggio da una configurazione come quella attuale, rappresentata dalle linee blu, a quella prevista per metà terza decade, rappresentata dalle linee viola, afferma in modo chiaro il ritiro dell’anticiclone delle azzorre e la sua espansione in direzione del nord-atlantico, a favorire lo scavo di un’ansa ciclonica tra l’europa orientale ed il mediterraneo. Una tale evoluzione non è certo a favore del tempo stabile e, semmai, del costituirsi di una espressione settentrionale e retrograda, che, talvolta, acquisisce caratteristiche di persistenza, con progressione appunto retrograda. Certo è che da qui a stabilire, con certezza, il determinarsi di un dipolo a depressione mediterranea ce ne corre, e neanche è da escludere un guasto tutto mobile e temporaneo. Di sicuro, però, la terza decade del mese, ad oggi, mostra segni di incertezza improntata al guasto stagionale assai evidente…

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Pierangelo Perelli

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